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Pedro, l'occasione mancata. Torna in Brasile per la stessa cifra pagata dai viola

L'attaccante si era conquistato la chiamata dall'Europa, ma tra condizione fisica e ansia di risultati non è riuscito a far vedere le sue qualità.

La certezza è che la Fiorentina non ci ha rimesso un euro. Su Pedro erano stati investiti, a fine agosto, più o meno 11 milioni di euro, e almeno altrettanti - e non è impossibile un rilancio, anche sotto il profilo economico, importante da parte del Flamengo - ne entreranno nelle casse di viale Fanti quando anche l’attaccante brasiliano di 22 anni avrà sciolto le sue ultime riserve.

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Così scrive La Nazione. RIMPIANTI. Resta, forse, il rimpianto, che quelle condizioni che si sarebbero dovute verificare per vederlo in campo, alla fine non ci sono state. Vuoi per quella brillantezza fisica che i test non hanno registrato al suo arrivo in Italia, o vuoi per la fretta di risultati con cui Montella ha dovuto fare i conti, alla fine sono stati solo 59 i minuti messi insieme in Serie A.

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C’è stato il gol, con inchino, realizzato al Franchi con la Primavera di Bigica, ma nulla più. Si è preso i rimbrotti dell’ex allenatore, abile a punzecchiarlo dopo la gara contro il Lecce («Mi aspettavo più presenza in area»), rimettendoci anche la chiamata con la Nazionale Olimpica in vista del torneo che si giocherà nei prossimi giorni, eppure è sempre stato attento a non fare polemica.

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Mai atteggiamenti irriverenti, tutt’altro. RITORNO IN BRASILE. Adesso, aspettando che i suoi agenti trovino la soluzione più adatta, si è preso del tempo per decidere, con la complicità del suo attuale club, che non ha alcuna intenzione di spedirlo via come un pacco postale.

Il Gremio ha presentato una offerta ufficiale, capace di coprire la spesa estiva dei viola. Anche se il Flamengo non avrebbe intenzione di stare a guardare e l’appeal del club fresco vincitore della Libertadores, di certo, non lascia insensibili.

DA CAPO. Rimpianti anche del giocatore, che si era detto subito onorato di poter indossare la 9 di Batistuta. Era riuscito a guadagnarsi la chiamata di un club europeo, dopo che il grave infortunio al ginocchio aveva fatto saltare, oltre alla chiamata di Tite in Seleçao, anche il passaggio al Real Madrid, ed invece deve ricominciare tutto da capo.

Di fronte all’opportunità di tornare in patria, piuttosto che finire tra Turchia e Portogallo, non ha avuto la minima esitazione.

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