Parte la Coppa Italia, vietato snobbare il Padova e la competizione. Oggi occasione per qualche riserva
La Fiorentina inizia l'unica competizione che può portarla a un difficile trofeo. Poche sorprese sul modulo, tanto turnover e diverse chance per le riserve
Da oggi inizia la seconda competizione stagionale per la Fiorentina. La squadra di Iachini esordisce al terzo turno di Coppa Italia contro il Padova di Mandorlini, squadra che milita in Serie C. Fortunatamente, dopo i rischi francamente grotteschi di rimanere al buio, i tifosi viola e biancorossi potranno guardare in diretta la partita, sebbene soltanto in streaming su Rai Play (occorrerà registrarsi al portale online).
IL TROFEO. Ogni volta che inizia questa competizione non ci si può esimere dal ribadire che è l'unica vera occasione per la Fiorentina di vincere un trofeo. Quel trofeo che Commisso vuole ardentemente e che i tifosi viola aspettano da quelli che nel 2021 saranno vent'anni.
Chiaro che la Coppa Italia non può essere snobbata: va affrontata gradualmente con la massima attenzione, gestendo i titolari senza esagerare quando le sfide sono più abbordabili e affrontando al massimo delle forze gli avversari quando la strada si farà in salita.
Forti del fatto che in una partita secca le disparità con le big della Serie A si attenuano. IL PERCORSO. In caso di passaggio del turno, il cammino dei viola non sarà facile: dopo il Padova, i viola affronteranno la vincente di Udinese-Vicenza, per poi trovare l'Inter agli ottavi.
Seguendo il percorso delle favorite, alla Fiorentina toccherebbero Milan ai quarti e Juventus in semifinale. Non proprio una marcia agevole. VERSO IL PADOVA. I favori del pronostico sono tutti dalla parte dei viola e non può che essere altrimenti, viste le due categorie di differenza.
Tuttavia, giusto per guardare al recente passato, la sfida dell'agosto scorso vinta all'ultimo respiro con il Monza (ai tempi in Serie C) insegna che queste partite non vanno sottovalutate. Gli avversari sono attualmente primi in classifica nel girone B e hanno alcuni profili che hanno avuto in passato confidenza con la massima serie: dallo stesso allenatore ai vari Hallfredsson, Andelkovic e l'ex Primavera viola Fazzi.
STESSO MODULO. L'avversario non va sottovalutato, certo, ma la differenza sulla carta abissale tra le due compagini può permettere a Iachini di schierare qualche giocatore che finora non ha trovato molto spazio (o non ne ha trovato affatto).
Infatti, anche le riserve dei viola devono essere all'altezza di dominare contro una formazione di Serie C. Se la Fiorentina entrerà in campo con l'atteggiamento giusto, ci sarà poco da fare per gli uomini di Mandorlini. Esperimenti di modulo come la difesa a 4, salvo sorprese, non sembrano essere contemplati nella testa del mister.
Peccato, perché l'assenza di Pezzella e la mancanza di una vera e propria alternativa come centrale nella difesa a 3 potrebbe far pensare a un cambio di sistema di gioco, che invece con tutta probabilità non avverrà. LA FORMAZIONE.
Come si diceva, per alcuni calciatori ci sarà possibilità di trovare spazio. Stiamo parlando di Duncan, che dovrebbe partire titolare dopo essere incomprensibilmente sparito nelle rotazioni del folto centrocampo a disposizione di Iachini.
Parliamo di Barreca, che farà rifiatare l'ottimo Biraghi di inizio stagione. Rivedremo Martinez Quarta, apparso incerto alla prima con i viola ma con tutte le attenuanti del caso. Tornerà tra i pali Terracciano, che così bene aveva fatto durante la passata stagione quando è stato chiamato a sostituire Dragowski.
Con tutta probabilità, rivedremo anche Venuti, Pulgar e Igor dal 1'. Infine, dovrebbe essere la prima stagionale da titolare per Cutrone, centravanti finito in fondo alla panchina viola che fin qui ha totalizzato pochi minuti in uscita dalla panchina.
Vista la sterilità mostrata fin qui dagli attaccanti gigliati, per il classe 1998 l'opportunità di guadagnare fiducia e minutaggio è doppia. La vittoria con l'Udinese ha ridato tranquillità all'ambiente Fiorentina, che stasera dovrà dimostrare sul campo di aver guadagnato in consapevolezza.
Non basta passare il turno, ovviamente risultato minimo per i viola, ma va fatto convincendo.



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