Paradosso Vlahovic, tra le punte U20 più preziose d’Europa. Ma dietro a tutti nelle gerarchie di Iachini
Dusan Vlahovic continua ad essere tra gli attaccanti under 20 più preziosi d’Europa. Ma nelle gerarchie di Iachini è dietro a tutti. Che fare col serbo?
Le vie del mercato sono infinite. Anche per la Fiorentina. Anche se molte, se non tutte, dipendono dall’eventuale uscita di Federico Chiesa. Se l’esterno viola dovesse partire non è assolutamente da escludere un affondo, con quei soldi, per una punta.
Movimenti che a catena porterebbero ad uscite. Là davanti soprattutto. Nonostante sia Commisso che Pradè abbiano a più riprese espresso soddisfazione per il parco attaccanti a disposizione di Iachini, ci sono buone possibilità che gli scenari possano cambiare.
Ad oggi l’unico intoccabile in attacco è Kouame (oltre ovviamente a Ribery). Cutrone e Vlahovic sono ancora in bilico. ESPLOSIONE DUSAN. Se all’interno della Fiorentina c’è la sensazione, oltre che l’auspicio, che Patrick Cutrone possa migliorare e garantire un buon bottino di reti alla causa viola, è invece quasi una certezza che Dusan Vlahovic sia destinato ad esplodere da un momento all’altro.
Ma quel momento è adesso? O il percorso di maturazione del serbo richiede altro? Magari un prestito in una piazza che gli possa garantire di giocare con continuità, sbagliare e quindi crescere? Il dubbio è ancora forte negli uomini mercato viola.
Ma senza partenze non si pone il problema. Vlahovic resta, e tutto rimane così là davanti. A meno che su qualche obiettivo, Piatek su tutti, l’Hertha o chi per loro non accetti formule differenti dal pagamento cash o con obbligo di riscatto.
A quel punto Vlahovic potrebbe partire. TANTI NO. Vent’anni, 8 reti tra i professionisti, e alcune perle di rara bellezza hanno attirato su di lui occhi ben più pesanti dei club che già l’anno scorso si erano attivati per prendere Vlahovic in prestito.
Chievo e altri si erano già mossi quando a Firenze c’era ancora Pioli e Vlahovic era stato appena promosso in prima squadra dalla Primavera. Poi hanno iniziato a fare sondaggi, e offerte, anche Roma e Napoli dopo i gol all’Inter e al Napoli stesso l’anno scorso.
La Fiorentina ha sempre risposto no. PREZIOSO. Che Vlahovic sia destinato ad esplodere non è un’idea solo della Fiorentina. Lo dicono gli addetti ai lavori: E’ ancora tra i top ten alla voce attaccanti Under 20 più preziosi d’Europa.
La sua valutazione di mercato è salita, e la Fiorentina ha detto no ad offerte ben più alte del valore di mercato che ha ad oggi Vlahovic stesso. GERARCHIE. Pioli lo promosse dalla Primavera appena maggiorenne, Montella ci puntò già nel finale di stagione 2018-19, e un’estate fa, d’accordo con gli uomini mercato, venne presa la decisione di tenerlo alla Fiorentina nonostante le tantissime richieste.
Fiducia che tuttavia è stata messa in discussione dagli innesti di Pedro, Boateng e della virata tattica sulla coppia Ribery-Chiesa. Poi a gennaio scorso arrivò Cutrone, ma anche con Iachini Vlahovic si è sempre ritagliato ampi spazi.
Fino al finale di stagione scorsa, quando ha iniziato a retrocedere nelle gerarchie del tecnico gigliato, finendo stabilmente dietro anche a Kouame. Così come è accaduto nella prima uscita stagionale contro il Torino. Praticamente, ad oggi, Vlahovic si gioca assieme a Cutrone il posto di alternativa, col rischio di diventare l’alternativa dell’alternativa.
CHE FARE?. Il rebus è sempre più intricato: che fare con Dusan? Il rischio di rimanere un altro anno a giocare a singhiozzo c’è, ed è alto. Come detto molto dipenderà da eventuali arrivi e partenze. Col pressing dell’Hellas Verona che continua a salire.
Perché al contrario di quanto emerso, e detto dagli stessi Pradè e Commisso, molto potrebbe ancora accadere. L’unica certezza è che Vlahovic non partirà a titolo definitivo. Perché la Fiorentina continua a crederci, e molto, nel serbo classe 2000.
Nel frattempo potrebbe, intanto, arrivare un rinnovo che sembrava già cosa fatta. Ma che ancora non è divenuto ufficiale. Un primo passo a conferma di quanto detto sopra. In attesa della sua esplosione definitiva.



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