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Panerai: "Intervento di Berna conferma che c'è stato pressing Juve su Chiesa. Addio DV? Errori madornali dei tifosi..."

Il l'ex consigliere della Fiorentina accusa la Juventus: "Violate le regole, c'è stato contatto tra Chiesa e la Juventus senza che noi lo sapessimo"

Queste le parole di Paolo Panerai, ex consigliere della Fiorentina, ai microfoni di Radio Bruno: "Il mio articolo di oggi? L'intervento di Bernardeschi conferma in maniera inequivocabile che c'è stato un contatto tra Chiesa e la Juventus, che è contro il regolamento.

Peraltro, non è la prima volta che Bernardeschi parla in interviste per rappresentare l'azienda. Lui dice: 'Non dico niente, Chiesa deve essere libero di scegliere'. Ma non è libero di scegliere: ha un contratto fino al 2022 e non c'è clausola rescissoria.

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Se prevale il buonsenso, probabilmente verrà inserita in futuro". "Questo contatto tra Chiesa e i bianconeri sta creando problemi a una società intende mantenere il valore economico e sportivo del proprio calciatore avendo un contratto fino al 2022.

Non è l'unico caso né della Juventus né del mercato in generale. Purtroppo, come mi ha detto ieri Galliani, questo è diventato un vizio che danneggia le squadre". "La violazione non arriva da parte di Chiesa, ma da parte dei bianconeri.

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È evidente che Commisso non ha avuto alcun contatto coi bianconeri, ma è altrettanto chiaro che non ha dato la vecchia società non ha dato alcuna autorizzazione a trattare Chiesa. Cognigni ha parlato chiaro: è pronto a querelare chi afferma queste cose.

Rispetto i modi garbati che Chiesa ha usato, quindi penso che alla fine prevarrà il buonsenso e verrà ripetuto il 'modello Toni': un anno di permanenza e la promessa di ottenere una destinazione diversa per l'anno prossimo, destinazione che magari non sarà la Juventus".

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"Della Valle e l'addio alla Fiorentina? Tutti sanno che è stata una sofferenza, dopo 17 anni. Quando arrivammo nel 2002 il problema principale era conservare almeno il capitano della Primavera. Il cammino è stato fatto, ci sono state troppe incomprensioni.

I tifosi sono tifosi, spesso esprimono il proprio sentimento in maniera irrazionale. Però bisognerebbe meditare su ciò che ha rappresentato la proprietà in questi 17 anni della Fiorentina: è stata consegnata una società modello, senza nessun debito".

"Chi soffriva moltissimo di questa situazione era Andrea, che era il più esposto della famiglia. Negli ultimi periodi andava via durante il secondo tempo, non vedeva tutta la partita e non la guardava nemmeno in tv. Per lui era diventato un sacrificio.

Sono stati fatti errori madornali fatti dai tifosi, specialmente il getto di monetine davanti al negozio di Tod's, hanno fatto cadere qualsiasi tipo di possibilità. Non è mai successo che una proprietà fossero così longeve. Errori da entrambe le parti?

Gli errori sono cose normali della vita, ma lo sono anche i sentimenti. C'era un sentimento puro e chiaro verso la Fiorentina, non c'era nessun interesse".

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