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PAGELLE VI.IT: Drago limita il passivo, Vlahovic si ferma al palo. Male dietro

La Fiorentina perde 2-0 in casa della capolista Milan: due gol su palla inattiva ma anche diversi errori in difesa. Davanti poca concretezza

Stavolta la magia di San Siro non accende la Fiorentina. I viola partono forte, ma dopo 28' si trovano già sul 2-0. Buona la reazione dopo il primo gol di Romagnoli, con il palo di Vlahovic, poi dopo il raddoppio la Fiorentina rischia l'imbarcata e deve ringraziare Dragowski (e un palo) per limitare il passivo.

Davanti ancora non c'è la scintilla, e solo Ribery potrebbe accorciare le distanze ma si fa ipnotizzare da Donnarumma. E i viola non riescono a limitare il lungo possesso rossonero nella gestione della vittoria. Dragowski: 6,5.

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Incolpevole sul primo gol, spiazzato sul rigore di Kessie. Poi ipnotizza l'ivoriano sul secondo penalty di giornata: se la Fiorentina resta in qualche modo in partita, lo si deve a lui. Puntuale anche in qualche uscita. Caceres: 5,5.

Sulle fasce il Milan imbuca con continuità, lui alterna buone coperture a giocate meno precise. Un po' ingenuo sul 2° rigore assegnato al Milan, su Theo Hernandez (si fa tra l'altro infilare alle spalle), anche se resta un penalty generoso.

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Prova a volte anche a proporsi, ma non riesce a dare qualità in fase di spinta. (dal 60' Lirola: 6. Si propone quando la Fiorentina riesce a ripartire, mette anche una buona palla in mezzo. Anche se i viola non riescono a riaprire la gara) Milenkovic: 6.

Un po' meglio dei compagni di reparto, anche se Kessie gli salta davanti in solitaria sul gol di Romagnoli che sblocca la partita). Pezzella: 5,5. Alcune buone chiusure e altre sbavature, commette il fallo da rigore che porta al raddoppio.

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Nell'occasione esce un po' troppo alto sull'avversario, oltre la metà campo, e non riesce a recuperare alla disperata. Anche se i compagni non gli danno grande copertura. Nel finale ci prova di testa in area rossonera, ma il tiro viene parato.

Biraghi: 5,5. Non benissimo a coprire l'uscita alta di Pezzella sul primo rigore, per il resto è complicato contenere gli esterni rossoneri che si infilano a ripetizione. Soprattutto in proiezione offensiva, però, potrebbe fare di più in almeno 2-3 occasioni in cui riesce ad arrivare sul fondo.

Amrabat: 6. Parte con personalità, giocando palloni e tenendo di fisico sul pressing avversario. Poi un po' cala come i compagni, ma in mezzo al campo dà sostanza. Pulgar:5. Si perde totalmente Romagnoli sul primo gol del Milan, gioca diversi palloni ma fa anche parecchi errori non richiesti.

Nel recupero del primo tempo chiede un rigore mentre potrebbe forse arrivare a calciare in area su bella palla di Ribery. Castrovilli: 5,5. Va ad intermittenza, le (rare) azioni offensive passano spesso dai suoi piedi. Ma commette anche qualche imprecisione: da lui ci si aspetta di più.

(dal 76' Borja Valero: sv)Callejon: 5,5. Torna titolare ma si vede poco, con la Fiorentina che gioca soprattutto sulla sinistra quando riparte. Qualche spunto ma lontano dalla porta, e un tiraccio con il mancino in curva. (dal 46' Bonaventura: 5,5.

Entra abbastanza bene in partita, viene coinvolto dai compagni ma non riesce ad accendere la Fiorentina). Vlahovic: 6. Partono dai suoi piedi le due occasioni migliori della Fiorentina. Al 21' gran mancino e palo pieno colpito dopo la deviazione di Donnarumma, bravo poi nella ripresa a mandare in verticale Ribery davanti al portiere.

Per il resto stavolta riesce anche a fare discrete sponde per i compagni. (dal 76' Kouame: sv)Ribery: 5,5. Meno avvolgente e qualitativo rispetto ai bei tempi, tant'è che spesso si arrabbia con sé stesso. Ma buone due sue giocate: nel primo tempo manda in porta Vlahovic, poi nel recupero imbuca per Pulgar che non ci arriva da ottima posizione.

Nella ripresa invece poteva senz'altro fare qualcosa in più sullo 'scavetto' respinto (comunque con un mezzo miracolo) da Donnarumma. (Dal 67' Cutrone: 5,5. Si vede veramente poco). All. Prandelli: 5,5. Ottimo approccio della sua Fiorentina a San Siro, anche se i viola durano poco più di un quarto d'ora.

Discreta la reazione dopo il vantaggio del Milan, mentre dopo il raddoppio la Fiorentina rischia l'imbarcata, e deve ringraziare Dragowski per rimanere in qualche modo in partita. Prandelli parte con una sorta di 4-3-3 e poi vira sul 4-3-1-2, i viola creano il giusto e dietro scricchiolano abbastanza.

Ma comunque escono dal campo della capolista subendo un gol su punizione e uno su rigore. C'è ancora tanto lavoro da fare, ma una Fiorentina che resta in difficoltà non soccombe a San Siro.

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