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PAGELLE VI.IT - Cutrone provvidenziale, Chiesa si vede solo in extremis. Stecca Sottil

La Fiorentina riacciuffa in extremis un punto preziosissimo dopo una partita giocata molto molto male. Decisivo Cutrone dalla panchina

Un punto preziosissimo per la Fiorentina in una partita veramente mal giocata che sembrava (meritatamente) persa. Il Verona per poco non esce con il bottino pieno dal Franchi, ma il pari permette di giocarsi lo scontro di mercoledì a Lecce da +7 in classifica.

Decisivo il gol di Cutrone all'ultimo secondo, sull'assist di un Chiesa che fino a quel momento non era mai entrato in partita. Dragowski: 6. Sul gol di Faraoni tocca il pallone ma non riesce a deviare, reattivo (con un po' di scena) sul tentativo di autogol di Lirola.

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Milenkovic: 5. Messo più volte nel mezzo da Lazovic e gli altri negli inserimenti del Verona nel primo tempo, nella ripresa si prende un giallo e non dà mai l'impressione di essere sicuro negli interventi. Pezzella: 5. Parte benino, poi perde un paio di corpo a corpo nella seconda parte del primo tempo e la Fiorentina rischia.

Ad inizio ripresa rischia il rigore calciandosi da solo sul braccio largo, la sua prova non migliora con il passare dei minuti, anche se come al solito è pericoloso in area avversaria con un colpo di testa che termina alto. Igor: 5.

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Faraoni gli taglia davanti nell'occasione che decide la partita, per il resto mette qualche pezza ma non basta. Lirola: 5. Si fa vedere poco davanti e aiuta poco Milenkovic, rischia anche un autogol con una chiusura a fine primo tempo.

Nella ripresa mette un bel cross per Cutrone, ma è l'unico squillo della sua partita. (dall'80' Vlahovic: sv. Non si vede praticamente mai nel finale). Pulgar: 5. Ammonito nel primo tempo, rischia il secondo giallo poco dopo.

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Dà pochissimo in fase di costruzione, così come in interdizione. Castrovilli: 5,5. Spesso al duello ravvicinato con Amrabat, viene quasi sempre sopraffatto dal marocchino. Alto un suo tiro al 35', migliora un po' ad inizio ripresa ma non è certo ai suoi livelli.

Piuttosto nervoso come molti suoi compagni, nel finale manda alto anche di testa. Poi si mette in proprio e crea una delle occasioni più ghiotte del match, sulla quale però non arriva Kouame. Dalbert: 5. Si vede pochissimo nel primo tempo, nella ripresa spinge un po' di più ma sbaglia quasi sempre la giocata.

Sottil: 4,5. Non partiva titolare in campionato dal 30 ottobre, era la sua grande occasione. Purtroppo, però, l'ha nettamente sprecata. Diversi palloni persi nei primi minuti, non entra mai nel vivo del gioco e viene sostituito all'intervallo.

(dal 46' Chiesa: 5,5. Entra ad inizio ripresa e non riesce a produrre niente di pericoloso fino all'ultimo secondo, quando dal suo piede parte il passaggio in verticale che porta al pareggio in extremis. Ancora lontanissimo dai suoi migliori livelli, ma l'assist finale gli fa alzare notevolmente il voto).

Kouame: 6. Sufficienza soprattutto per la gran voglia che ci mette dal primo all'ultimo minuto di gioco. L'ultimo ad arrendersi, nonostante la brillantezza non sia ovviamente quella dei giorni migliori. Un tiro, alto, nel primo tempo, poi una conclusione deviata da Silvestri nel finale.

Ribery: 5,5. Meno brillante rispetto al solito, anche se la Fiorentina si accende solo quando prende palla lui. Viene sempre raddoppiato dagli avversari e trova pochi spazi. Esce anche lui all'intervallo. (dal 46' Cutrone: 6,5.

Entra dandosi da fare ma anche sbagliando un gol da due metri di testa al 68'. Il suo gol all'ultimo secondo però vale oro per un punto preziosissimo). All. Iachini: 5. Una partita in apnea per la sua Fiorentina, contro un Verona che sapeva sempre cosa fare e che non esce con i tre punti dal Franchi solo per le ingenuità sulle tante ripartenze nel finale.

I viola perdono i duelli singoli e di squadra, riuscendo però a prendersi un punto pesante con la forza dei nervi, quando ogni tattica era saltata. Iachini non viene ripagato da Sottil, mandato in campo dal 1', ma praticamente tutti i viola sono sottotono.

Nel finale si gioca il tutto per tutto mettendo dentro tutte le punte che ha. E Cutrone corre ad abbracciarlo dopo il gol. Resta, però, una prestazione davvero negativa (l'ennesima) da parte della Fiorentina.

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