PAGELLE VI.IT: Castrovilli ancora decisivo, Dalbert si riscatta. Venuti lotta, male Chiesa
La Fiorentina esce con un punto dalla sfida del Franchi contro il Parma: partita bloccata, Gaetano ancora in gol
Un pareggio casalingo che rallenta la corsa della Fiorentina. Montella si aspettava una partita brutta, con il Parma a chiudersi e a ripartire in contropiede. L'allenatore ripropone il 4-3-3, ma la sua Viola costruisce poco davanti e viene colpita proprio in ripartenza.
Come da copione, insomma. Meglio nella ripresa anche con il ritorno al 3-5-2, ma nel finale manca la zampata vincente dopo il pareggio del solito Castrovilli, il migliore in campo. Male Chiesa, che non riesce praticamente mai a trovare la giocata giusta.
Dragowski: 6,5. Parte con qualche brivido per un paio di rinvii con i piedi non perfetti, poi cresce alla distanza ed acquisisce sicurezza nelle uscite, anche nella ripresa. Bravo al 56' su Gervinho. Sul gol non riesce ad opporsi all'ivoriano nell'uno contro uno, ma poteva fare poco di più.
Venuti: 6,5. Torna terzino destro come nel finale con il Sassuolo, in una partita che poteva essere complicatissima visto che sulla sua fascia agisce Gervinho. Ma alla lunga vince la sfida con l'ivoriano, spesso anche nell'uno contro uno.
Il Franchi si esalta in un duello in velocità nel primo tempo, anche nella ripresa compie 2-3 chiusure importanti. Unica pecca sul gol del Parma: Chiesa perde palla in avanti, ma lui non è troppo vicino a Gervinho che può partire in campo aperto.
Comunque gara positiva. Milenkovic: 6. Stavolta centrale puro, prima nella difesa a quattro e poi nel pacchetto a tre. Meno appariscente del solito nelle chiusure, ma poche sbavature. Probabilmente un po' troppo distante da Gervinho sul gol del Parma.
Ranieri: 6,5. Torna titolare come centrale difensivo, bravo subito a chiudere su Karamoh sul cross dalla sinistra. Puntuale negli interventi di testa, si fa vedere anche davanti con un bel cross che Boateng però manda alto. E al 63' un suo colpo di testa finisce fuori non di molto.
Dalbert: 6. Parte subito con un tiro alto al 5', stavolta gioca terzino nella difesa a quattro. Si impegna in fase difensiva, è spesso impreciso in avanti. Fino al 66', quando con il primo cross azzeccato trova Castrovilli per il gol del pareggio.
E si ripete al 71' con un gran cross a scavalcare la difesa, ma Vlahovic non riesce a concretizzare. Pulgar: 5,5. Ci mette meno qualità del solito, merito anche del Parma che chiude le linee di passaggio. Sbaglia qualche pallone di troppo nella prima parte, specie quando si sgancia come mezz'ala.
Ci prova con un paio di tiri che però terminano il primo fuori e il secondo centrale. Nella ripresa cresce, recupera un paio di palloni importanti (uno porta al tiro Vlahovic). Stavolta meno preciso sui calci piazzati, come la punizione tirata centralmente a metà ripresa.
Badelj: 5,5. Torna titolare e ritrova la fascia da capitano, prima parte di gara però complicata come per tutta la Fiorentina, che non trova spazi. Non sempre riesce a smarcarsi dal pressing del Parma, ci prova anche con un tiraccio di mancino.
Cresce dopo il pareggio, ma la sua prova non è sufficiente. Castrovilli: 6,5. Ancora decisivo, nonostante una partita in cui trova meno spazi e giocate del solito. Subito però fa esaltare il Franchi con una giocata nello stretto sulla sinistra, è tra i pochi a provarci e ad accendere la luce nella prima ora di gioco.
Poi il gol che fa rientrare in partita la Fiorentina, con una gran bella torsione in inserimento. Come a Reggio Emilia, un gol pesante. Ghezzal: 5,5. Prima da titolare come esterno a destra, meglio in fase di copertura che nella spinta offensiva, dove spesso si limita al 'compitino'.
Bravo comunque in due recuperi nei primi 12', davanti si segnala un tiro ribattuto dal difensore al 13' e una sponda buona per Boateng al 53'. Poco altro. (Dal 54' Vlahovic: 5,5. Entra lui e la Fiorentina si schiera con due punte centrali, potrebbe gioire al 67' ma il suo tiro con il mancino termina centrale tra le braccia di Sepe.
Poteva fare senz'altro meglio, in una delle occasioni più nitide della partita per i viola. Al 71' si allunga sul bel cross di Dalbert, ma non riesce a trovare la porta. Nel finale non riesce più ad incidere, anche poco servito dai compagni).
Boateng: 5,5. Primo tempo complicato, riesce a tenere pochi palloni e non dà profondità. Al 41' ci prova di testa, ma conclude alto. Meglio nella ripresa, con un tiro fuori di poco al 53' e partecipazione più positiva al gioco di squadra.
Parte da lui l'azione del pareggio. (Dall'84 Pedro: sv. Esordio per il brasiliano, che raccoglie anche l'ovazione del Franchi al momento del cambio. Prova subito un tunnel nello stretto in area, ma non viene poi mai servito a dovere).
Chiesa: 5. Prestazione negativa per il 25 viola, che paga anche l'errore che porta al gol di Gervinho. Spesso si incaponisce in giocate individuali, trovando anche tanti tiri ribattuti dagli avversari. Meglio nella ripresa, anche dopo lo spostamento a destra dopo l'ingresso di Vlahovic.
Ma non riesce alla fine ad incidere. All. Montella: 5,5. Riparte dal 4-3-3, lancia Ghezzal e Boateng dal 1' nel tridente con Chiesa. Nel primo tempo la Fiorentina prova pazientemente a trovare spazi, ma praticamente non tira mai in porta.
Ed è scoperta sul contropiede per il vantaggio del Parma. Meglio nella ripresa con Chiesa a destra e una sorta di 3-5-2 offensivo. Mette più peso in attacco con Vlahovic e Boateng insieme, poi inserisce anche Pedro al posto del ghanese.
Si aspettava una partita brutta, probabilmente la sua Fiorentina non ha fatto molto per scardinare un Parma molto abbottonato.



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