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Padalino a VI.IT: "Non so se Ranieri è pronto per la A, ma può migliorare. Deve giocare. Chiesa-Pezzella..."

L'ex difensore della Fiorentina ha allenato il giovane classe '99 lo scorso anno al Foggia: "Ha bisogno di giocare, ma può crescere anche restando in viola".

Da terzino a difensore centrale, Luca Ranieri è stato confermato da Vincenzo Montella nella nuova Fiorentina. Difensore classe '99, partito come terzino sinistro e adesso portato centrale dal tecnico viola. Tanto che domenica, nel primo impegno ufficiale in Coppa Italia, dovrebbe essere lui a sostituire in mezzo alla difesa lo squalificato Pezzella.

A LaViola.it ne parla Pasquale Padalino, ex difensore viola che lo scorso anno ha allenato il difensore a Foggia. Un'annata che ha permesso al giovane viola di spiccare il volo. "E' un ragazzo applicato, che ha molti margini di miglioramento", dice Padalino a VI.IT.

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"Non so se ha la giusta condizione a livello fisico e mentale per approcciare ad un campionato di Serie A, ma sicuramente è un ragazzo di buone speranze". Montella lo sta impiegando da centrale, al Foggia invece giocava in un ruolo un po' diverso:"Noi giocavamo con una difesa a tre, lui faceva il centro-sinistra.

Mentre in una difesa a quattro lo vedrei meglio come terzino, lui nasce in quel ruolo e con quelle caratteristiche. Con il tempo magari avrà fatto suo anche un ruolo come il centrale, sta meccanizzando movimenti e letture che prima non aveva".

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Dopo un ottimo ritiro tra allenamenti e amichevoli, Montella lo ha confermato in Prima Squadra:"Stare con calciatori più grandi, che hanno già esperienze, insegna molto. Ma per un ragazzo di quell'età credo sia fondamentale giocare.

Se l'obiettivo è utilizzarlo con il contagocce, forse per il ragazzo meglio andare a giocare. Ma anche stare nella Fiorentina ti fa crescere, ti fa misurare con il calcio vero, ti fa fare esperienza, e magari puoi riuscire a ritagliarti anche uno spazio importante".

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In generale, della Fiorentina che idea si è fatto? Riuscirà subito a lottare per l'Europa? "Non lo so se può lottare subito per l'Europa. Mi piace molto la formula di puntare sui giovani, il coraggio di metterli e puntare su di loro.

Però ovviamente ci vuole del tempo, si deve concedere ai ragazzi un po' di inesperienza". In difesa, come titolari, si ripartirà dalla coppia Pezzella-Milenkovic, anche se Montella avrebbe voluto un regista difensivo dai piedi buoni.

"Sono dei buoni giocatori, anche se Pezzella l'ho letto tra i possibili partenti... Confido ovviamente nella professionalità del calciatore e dell'uomo soprattutto, essere capitano della Fiorentina non è cosa da poco. Poi se entro il 2 settembre si potrà accontentare il tecnico, la società farà le proprie valutazioni.

Ma sicuramente ci saranno i vari piani per completare il reparto". Destinato a rimanere Federico Chiesa, nonostante il pressing di Juve e Inter:"È un messaggio di positività e di forza di una società salda, trattenere Chiesa a quelle cifre non è scontato.

Anche se io aspetterei la fine del mercato prima di mettere una parola definitiva. Si spera che Chiesa si possa ripetere, come io credo, e che parta con gli stimoli giusti. Perché rinunciare a nuove esperienze, come potevano essere Juve o Inter, può lasciare qualche strascico.

Spero che non sia il caso di Chiesa, perché sarebbe un peccato per il giocatore e per la Fiorentina".

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