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Ottimismo (forse eccessivo) nella Fiorentina vs pessimismo (forse eccessivo) tra i tifosi. Una settimana al via, sperando ci sia stata tanta pretattica

Ottimismo (forse eccessivo) nella Fiorentina Vs pessimismo (forse eccessivo) tra i tifosi. Una settimana al via, sperando ci sia stata tanta pretattica. Soprattutto sull'attacco

Finché c’è mercato tutto può succedere. Nel bene o nel male. Anche se la Fiorentina fa filtrare un certo immobilismo, soprattutto in entrata, nulla può essere dato per scontato. Quanta pretattica ci sia stata nelle parole di Daniele Pradè dell’altro giorno, che hanno fatto seguito a quelle di Rocco Commisso e JoeBarone nelle settimane precedenti, lo si saprà solo al gong del calciomercato.

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Ci sono, infatti, diversi incastri che possono andare a provocare veri e propri effetti domino. Da Suarez a Dzeko, passando per Milik, in attacco. E col passare dei giorni possono cambiare le posizioni anche su centrocampisti (Torreira su tutti).

OTTIMISMO (FORSE ECCESSIVO). La speranza è che la Fiorentina abbia voluto nascondersi. Non tanto sugli obiettivi di mercato, ma sulla reale volontà di andare a spingere per portarli a Firenze. Ok la difesa del proprio operato, lecita, e l’aver ricordato gli investimenti molto onerosi effettuati dalla Fiorentina a gennaio scorso.

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Ma soprattutto sull’attacco, l’ottimismo evidenziato da Pradè può indurre a pensare che non tutto sia già scritto. Vlahovic, Cutrone, Kouame, Ribery, Chiesa sono un buon parco attaccanti. Vero. Ma non certo da Europa. A meno che non esploda qualcuno di questi.

Cosa sulla quale non può esservi certezza. Sull’ottimismo per le potenzialità di questa rosa, Pradè si è unito allo stesso Commisso. Quel “Iachini ha portato la Fiorentina al decimo posto, ma non è partito con Kouame e non ha avuto Ribery.

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E non aveva Amrabat”, tradotto, voleva dire che nelle idee della proprietà e della dirigenza questa rosa può già così com’è ampiamente migliorare il cammino dello scorso anno. In più c’è Bonaventura. E Borja Valero. Ma può bastare ciò a giustificare tale ottimismo?

O trattasi di giudizi eccessivi? PESSIMISMO (FORSE ECCESSIVO). All’ottimismo che si respira in società fa da contraltare un pessimismo diffuso in seno al tifo viola. Che si aspettava altro, anche per rumors giornalistici che hanno visto la Fiorentina pensare a calciatori di un rango superiore a quelli che sono (e soprattutto) non sono arrivati.

Dalla conferma di Iachini in poi quell’alone di ridimensionamento si è fatto via via sempre più esteso. Di sicuro c’è, fin qui, solo la certificazione che l’anno del definitivo salto di qualità non può essere questo. Per i motivi più disparati.

Ma sempre e solo sulla carta. Legittimo non essere entusiasti, soprattutto dopo aver sognato ad occhi aperti nei mesi in cui Commisso faceva proclami. Uniti, tuttavia, al sempre detto e ribadito ‘ci vorrà tempo, datemi tempo’ e dei vari ‘le infrastrutture sono fondamentali per via del fair play finanziario’ o del ‘Rocco è ricco, la Fiorentina no’.

Ma non è detto che debba essere un’altra  annata anonima. Anzi. SPERANZA. Il gong del mercato, come detto, è ancora lontano. E la base, questo è innegabile, è sicuramente differente (e migliore) rispetto a quella che c’era, o meglio non c’era, l’anno scorso.

La speranza è che ci sia stata tantissima pretattica in queste ultime settimane e che questa rosa possa trovare altri innesti. Uno su tutti, là davanti. Che dia qualche certezza in più. Se così non dovesse essere, e davvero la Fiorentina decidesse di ripartire così in attacco, la speranza è che abbia avuto la meglio l’ottimismo della società e degli uomini mercato, piuttosto che il pessimismo di chi si aspettava (e si aspetta ancora) qualcosa di più.

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