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Orsi a VI.IT: "Chiesa? Bisogna farsene una ragione, difficilmente la Fiorentina potrà tenerlo. Domenica Lazio leggermente favorita"

L'ex portiere della Lazio ha toccato tanti temi in vista della gara di domenica. E poi ha parlato dei singoli, da Lafont fino ai due giovani attaccanti di Pioli

Fernando Orsi è stato portiere della Lazio ma anche secondi Mancini proprio in biancoceleste e sempre in quell'avventura lì ha potuto conoscere sia Enrico Chiesa sia Diego Simeone. Con lui, in esclusiva su LaViola.it, abbiamo parlato dunque sia di Fiorentina-Lazio di domenica prossima sia del presente, e del futuro, dei due giovani figli d'arte.

Intanto come valuti la stagione della Lazio reduce dalla esaltante vittoria nel derby? “La Lazio ha riacceso le speranze con la vittoria nel derby e la partita contro la Fiorentina è uno snodo importante, se vince rientra di diritto nella lotta Champions, forse anche da favorita.

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Ora mi sembra una squadra viva e contro la Roma è venuta fuori una grande partita. Questa Lazio è pericolosa”. Dall’altra parte invece che Fiorentina stai vedendo? “La Fiorentina è un’ottima squadra con una fase offensiva molto importante.

Ha giocatori forti e pericolosi. E' vero che se guardiamo le ultime uscite prende troppi gol e questo vuol dire che Pioli deve trovare un equilibrio migliore. Domenica mi aspetto una partita con tanti gol anche se la Lazio ha qualcosa in più dei viola.

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Ma Firenze è sempre un campo difficile per tutti. Sarà una partita complicata per la Lazio. Questa classifica più o meno è quella che merita la Fiorentina ma per l'Europa è dura”. Che pensi della stagione di Lafont? “Come tutti i ragazzi di quasi 20 anni fa grandi cose e poi prende dei gol che lasciano qualche dubbio.

Deve migliorare ma l'evoluzione di un giocatore arriva di stagione in stagione non da una domenica all'altra. Basta guardare Donnarumma. La crescita passa anche attraverso l’acquisizione di valori mentali oltre che tecnici”. Nella tua esperienza alla Lazio hai giocato con Enrico Chiesa.

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conoscendo il padre che ti aspetti dal futuro di Federico? “Purtroppo la Fiorentina deve farsene una ragione perché sono poche le squadre che possono tenere un Chiesa così importante, ma lo stesso ragionamento vale per l’Ajax che abbiamo visto ieri sera.

Corvino è un direttore sportivo che guarda molto ai conti quindi è difficile pensare che la Fiorentina voglia cambiare strategia non cedendo Federico. Chiesa è un giocatore forte che sta crescendo ed è sempre più continuo forse è troppo solista ma è giovane.

Pioli è stato bravo perché ci sono grandi meriti del tecnico nella crescita di Chiesa. Se Federico dovesse arrivare ai livelli Enrico, in un calcio più facile come quello di oggi, farebbe il doppio dei gol e varrebbe il doppio del padre”.

Stessa domanda ma per Giovanni Simeone visto che hai giocato con il padre sempre alla Lazio…Il padre aveva un’intelligenza tattica incredibile, aveva tutto ed è stato un grandissimo giocatore e adesso è un ottimo allenatore.

Giovanni dopo una partenza sprint si è un po’ fermato. Lui può avere dei miglioramenti ma deve trovare la continuità e un po’ di fiducia. Al contrario del padre è uno che si abbatte un po’ quando si sbaglia. La Fiorentina ha Chiesa e Simeone che sono due grandi scoperte”.

Tridente Murie-Simeone-Chiesa lo abbiamo visto a Bergamo ma è un sistema di gioco che la Fiorentina può fare e sostenere? “Si può fare, bisogna che durante la settimana si lavori su questo modulo ma non vedo perché no. Quando giocano tutti e tre gli avversari si devono preoccupare molto.

E’ solo una questione di sacrificio ed equilibrio ma quel tridente può far paura a tutti perché negli spazi aperti possono essere devastanti. Serve un lavoro in più in fase di non possesso ma si può fare”.

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