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Ora Montella deve lavorare sui ricambi: undici 'titolarissimi', ma gli altri...

Per quattro volte di fila l'allenatore ha schierato lo stesso undici di partenza, che sta dando garanzie. Ma deve inserire anche gli altri... e una punta.

E adesso, chi potrà mai togliere dal campo quegli undici titolari? La domanda se la sta ponendo anche Vincenzo Montella, che da quando ha scelto il 3-5-2 come modulo di riferimento, ha dato una svolta alla stagione della Fiorentina con due pareggi e due vittorie, consecutive, che hanno restituito entusiasmo e fiducia al gruppo viola.

Così scrive La Repubblica. CAMBIO MODULO. Dopo le due sconfitte di fila contro Napoli e Genoa, Montella è passato dal 4-3-3 con Sottil esterno e una punta tra Vlahovic e Boateng, ad un 3-5-2 con più leggerezza e fantasia davanti.

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Ovvero Chiesa-Ribery. Montella ha schierato per quattro volte di fila gli stessi uomini titolari. Tra i più utilizzati dalla panchina troviamo Boateng, Vlahovic e Benassi. Montella vuole inserire una punta vera, il primo indiziato è Vlahovic anche se si attende con fiducia il momento di Pedro.

TITOLARI. Ribery sta reggendo e correndo molto, come Chiesa. Bottino pieno anche per Dragowski, Milenkovic, Pezzella, Lirola, Badelj, Castrovilli e Pulgar. A loro il tecnico viola proprio non può rinunciare. Cinque presenze per Dalbert, che pare aver trovato la collocazione ottimale come quinto di centrocampo a sinistra.

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Sempre in campo con il cambio di modulo Caceres. L’uruguaiano ha dato equilibrio alla squadra, con Dalbert e Lirola che hanno più libertà. SOSTITUTI. Benassi potrebbe tornare utile non solo in chiave turnover ma anche per rompere gli equilibri a gara in corso.

Stesso discorso per Sottil e Ghezzal. Alternative che il tecnico dovrà inserire anche per tenere motivato il gruppo.

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