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Ora è l'Inter a insidiare la Fiorentina per Milenkovic. Intanto Commisso prosegue la battaglia per lo stadio

Ora sono i nerazzurri a bussare alla porta dei viola per il difensore serbo. Ma stavolta può arrivare l'offerta giusta

Il mercato della Fiorentina è sostanzialmente fermo e non si rincorrono molte voci su possibili grandi acquisti. Va detto però che Commisso sta cercando soprattutto di accontentare Iachini non vendendo i giocatori migliori su tutti Milenkovic.

Il difensore serbo prima è stato accostato al Milan e ora all’Inter. Nerazzurri che possono diventare concreti e temibili qualora riuscissero, come sembra, a vendere Skriniar al Tottenham. I viola hanno fissato il prezzo a 40 milioni ma Rocco spera di non dover vendere Milenkovic.

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La Fiorentina non vuole toccare la difesa titolare di mister Iachini. Sono attesi sviluppi importanti dalla giornata di lunedì. Poi c'è Chiesa. Se la Fiorentina potesse scegliere preferirebbe vendere Chiesa piuttosto che Milenkovic.

Perché in casa viola in sostanza ci si immagina già una squadra senza Federico. In questo caso non ci sono novità e le difficoltà anche per chi lo vorrebbe comprare non mancano. Giustamente Commisso non ha intenzione a fare sconti a nessuno e se non arriverà l’offerta giusta il giocatore non si muoverà.

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Semplice, chiaro. La Juventus anche solo per provare a bussare alla porta della Fiorentina deve piazzare Douglas Costa e Bernardeschi, due operazioni in uscita non certo facili.

Oltre il calcio ci sono le infrastrutture. Tema caldo e delicato che intreccia calcio e politica

L’altro grande dubbio in casa Fiorentina è in attacco. Con Vlahovic confermato a Firenze il dubbio è su Cutrone: riscattarlo nonostante non sia la prima scelta di Iachini oppure provare a prendere un altro attaccante più vicino alle volontà del tecnico?

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Altro dubbio da sciogliere nel più breve tempo possibile. Non è poi da sottovalutare la situazione di Vlahovic. Oggi è la prima riserva o l’alternativa a Kouame se dovesse arrivare un altro centravanti da 20 milioni di euro e dunque proprio il giovane classe 2000 potrebbe essere relegato nelle retrovie delle gerarchie.

Infine poi c’è il fronte delle infrastrutture che sembra occupare gran parte del tempo di Commisso. Rocco ha visitato Bagno a Ripoli, poi Campi Bisenzio e nel mezzo ha incontrato Nardella. Tutti sono d’accordo sul fatto che il Franchi debba essere profondamente ristrutturato.

Da capire però, anche con la nuova legge, quanto davvero si potrà andare incontro alle richieste di Commisso di distruggere tutto tranne la Torre di Maratona. Si dovrebbe però anche tener conto che senza la Fiorentina il Comune si dovrebbe sobbarcare la ristrutturazione di un impianto vuoto e non funzionante.

Distruggere il Franchi e ricostruire uno stadio al passo coi tempi sembra ad oggi l’opzione più congeniale anche per non dover poi dover continuare a manutenere un impianto sostanzialmente abbandonato a se stesso.

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