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Obiettivo parte sinistra della classifica. Il gap con l’Europa non si può colmare in pochi mesi. Ma solo con la programmazione. Atalanta e Lazio, la forbice aumenta con le entrate Champions

Per colmare il gap con chi sta davanti servirà non sbagliare quasi nulla sul mercato. La forbice, con le entrate della Champions, rischia di aumentare a sfavore dei viola

“Fare meglio di quest’anno”, che è la stessa cosa del “stare nella parte sinistra della classifica”, ma che suona meglio. Il Rocco Commisso pensiero è chiaro. L’obiettivo della Fiorentina è la crescita, con vista sull’Europa.

Perché ok il decimo posto con cui si è conclusa questa prima stagione di nuova presidenza italo-americana, ma per tre quarti di stagione la Fiorentina ha dovuto più guardarsi le spalle che nutrire altre ambizioni. E per tornare in Europa la strada è ancora lunga.

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GAP. Ai nastri di partenza della scorsa stagione la Fiorentina si presentava come un’incognita. Ma con più rischi e punti deboli che sogni ed eccellenze. E così è stata anche tutto il campionato con diversi correttivi resi necessari da un cammino che si era fatto pericoloso.

E davanti, nelle gerarchie, c’erano sempre le stesse: Juventus, Inter, Lazio, Napoli, Roma, Milan e Atalanta. Tra sorprese e conferme, il pronostico è stato rispettato. E sarà così anche l’anno prossimo. Con delle variabili: il Milan ha raddrizzato la rotta con Pioli, l’Inter potrebbe rompere con Conte ma ha voglia di continuare a crescere, la Roma ha cambiato proprietà e avrà voglia di investire, il Napoli cambierà qualcosa ma con l’acquisto di Osimhen ha già messo a segno il colpo più oneroso dell’era De Laurentiis, mentre Lazio e Atalanta avranno una valanga di milioni in più provenienti dalla Champions.

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ENTRATE. La discriminante è sempre la stessa: la possibilità di investire. Se è vero che Commisso è tra gli uomini più ricchi al mondo, è anche vero che i bilanci devono rispettare i paletti del fair play finanziario. E se non aumentano le entrate non possono aumentare le uscite.

Le infrastrutture, per questo, sono fondamentali nella crescita della Fiorentina. Perché negli anni in cui la Fiorentina si giocava i quarti posto con Montella o con Prandelli, c’erano sempre alcune ‘strisciate’ che fallivano la stagione.

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Quando il Milan, quando l’Inter. Lazio e Atalanta erano dietro anni luce. Ma adesso, sia la squadra di Lotito che quella di Percassi avranno milioni a pioggia dalla partecipazione alle coppe europee. Circa 60 quelli a disposizione dell’Atalanta, circa 35 per la Lazio.

FORBICE. Esempi, non a caso, citati da Commisso qualche giorno fa nel bilancio del suo primo anno di presidenza viola. E che a qualcuno hanno fatto storcere il naso, anche visti i precedenti proclami dello stesso patron gigliato, e perché di paragoni di questo tipo se ne sentivano anche troppi nel recente passato.

Soprattutto con l’obiettivo di ridimensionare le ambizioni. In realtà, Commisso, voleva proprio sottolineare come la crescita dovesse e debba essere graduale. La forbice con alcuni club che al momento sono davanti nelle gerarchie della Serie A alla Fiorentina rischia di aumentare, proprio in virtù dell’essere entrati nel circuito virtuoso della Champions.

E sia Lazio che Atalanta, in questi circuiti, ci sono entrate partendo da lontano con programmazione. ZERO ERRORI. Dovrà essere perfetto, stavolta, Daniele Pradè. La conferma di Iachini, piaccia o meno il suo credo calcistico o il modo in cui fa giocare la Fiorentina, aiuta e non poco.

Il tecnico viola sa già pregi e difetti di tutti i calciatori a disposizione, e dove e su cosa lavorare anche sul mercato. Le basi sono state gettate, e non c’è una rivoluzione da fare come l’anno scorso. Gli innesti che servono sono almeno uno per reparto.

Con la punta da doppia cifra da non fallire per nessun motivo. Per questo servirà tempo. Qualche settimana per il mercato, qualche mese per fare il definitivo salto di qualità. Arrivare dove sono adesso club che stanno davanti richiede programmazione.

Anche Roma non fu costruita in un giorno. Serve avere un altro po’ di pazienza. Ma allo stesso tempo grandissima competenza da parte di chi quella programmazione è chiamato a metterla in atto. Senza errori. Perché se Lazio e Atalanta, adesso, sono davanti nelle gerarchie è anche perché chi ha allestito quelle rose non ha sbagliato quasi nulla nel corso degli ultimi anni.

E a prezzi ragionevoli. Farlo anche a Firenze, adesso, è il compito degli uomini mercato viola.

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