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Nuovo Franchi, politica d'accordo: ora la palla passa al Parlamento. Poi Rocco...

La parlamentare fiorentina dem Rosa Maria Di Giorgi presenterà il suo emendamento che potrà essere decisivo per lo stadio

Sarà il Parlamento a dire la parola decisiva sul futuro dello stadio Franchi attraverso il decreto semplificazione — con il Pd che farà suo l’emendamento Di Giorgi — e intanto il sindaca Dario Nardella, «incassa» la convergenza di altre forze politiche sull’idea di ristrutturarlo per non fare andare via la Fiorentina.

Per evitare un nuovo stadio a Campi Bisenzio, ipotesi su cui si sta muovendo Rocco Commisso. Così scrive il Corriere Fiorentino. POLITICA. Che la casa viola sia il Franchi lo ha detto anche il leader della Lega, Matteo Salvini, martedì a Firenze, e Nardella ha commentato: «Mi pare che ci sia una grande intesa bipartisan, è bello che lo stadio Franchi metta d’accordo tutta la politica quindi io a questo punto a nome di tutta la città di Firenze, come sindaco, rilancio in modo forte e convinto l’appello a tutte le forze politiche ad elaborare quella norma che stiamo aspettando in modo di consentire alle amministrazioni, non solo di Firenze ma di tutta Italia di restaurare, ristrutturare e valorizzare gli impianti sportivi storici come il Franchi».

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PROSSIME MOSSE. Appena il decreto semplificazione sarà approvato con il testo definitivo concordato dal Governo, la parlamentare fiorentina dem Rosa Maria Di Giorgi conta di far entrare il suo emendamento — che modifica il Codice dei beni culturali facendo sì che i soprintendenti, nel giudicare i progetti per la ristrutturazione di stadi monumentali, debbano tener conto anche del mantenimento delle funzioni e della sostenibilità economica dell’impianto — nel pacchetto di emendamento che il Pd presenterà.

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Questo non solo permetterà di abbreviare i tempi rispetto alla presentazione di un disegno di legge, ma darà più forza alla proposta. E se sarà approvata, la palla passerà alla Fiorentina, che dovrà decidere se presentare un nuovo progetto sul Franchi, e solo successivamente alla sovrintendenza.

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