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Nuno Gomes: "Purtroppo ho giocato poco con la Fiorentina. Firenze merita di vincere"

L'ex attaccante portoghese ha partecipato alla diretta Instagram organizzata da un altro ex viola come Seba Frey

È l'ex attaccante viola Nuno Gomes l'ultimo ospite in ordine di tempo delle dirette Instagram di Sebastien Frey. Il portoghese ha parlato così: "Ci manca il calcio, ormai ho perso il conto dei giorni che abbiamo passato a casa.

Io fino a due anni fa ho lavorato come responsabile del settore giovanile del Benfica. Adesso mi sto occupando, con mio fratello, di fare intermediazioni. Cerchiamo nuovi talenti". FIORENTINA. "Purtroppo ho giocato solo due anni.

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Mi è piaciuto un sacco giocare con la maglia viola. Avevamo una squadra fortissima nel mio primo anno e infatti abbiamo vinto la Coppa Italia. Ho vissuto due anni a Firenze ma torno spesso. È uno spettacolo di città. Si mangia benissimo.

Torno spesso perché ho lasciato veri amici e la mia famiglia sta sempre bene a Firenze. Passo di lì quasi tutti gli anni". CALORE DEI TIFOSI. "La gente, lo stadio, ho dei ricordi meravigliosi in quel primo anno. Nel 2000/2001 l'allenatore era Terim e anche lui era un personaggio che piaceva molto ai tifosi.

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Lo chiamavano l'imperatore. Lui con la sua grinta è riuscito a portare allo stadio ancora più gente. Il primo anno è stato bellissimo. Avevamo una squadra fortissima". LA SQUADRA. "In porta c'era Toldo, poi c'erano Adani, Di Livio, Repka, Torricelli, Vanoli,Rui Costa,Enrico Chiesa, Mijatovic.

Non mi dimenticherò mai la sera in cui abbiamo vinto la Coppa Italia. Dopo la partita volevo tornare a casa per cambiarmi e poi andare a festeggiare. Mi ci hanno portato i tifosi dalla gioia che c'era. Ho segnato nella partita di ritorno su assist di Enrico Chiesa".

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COMMISSO. "Firenze merita di vincere. La gente si fida di Commisso e speriamo bene. Quando torno a Firenze verrò a vedere una partita della Fiorentina". FALLIMENTO. "Il terzo anno che ero a Firenze la società è fallita. Eravamo a fare il ritiro ma poi siamo stati liberi di andare via.

È stato un periodo bruttissimo e ho deciso di tornare a casa. Sono tornato alla mia squadra del cuore, il Benfica. RUI COSTA. "Lo sento tutti i giorni. Io ho scelto la Fiorentina soprattutto perché c'era lui. Andò al Milan e Toldo all'Inter perché ormai la Fiorentina era in difficoltà.

Dicevano che servivano soldi per la società". NAZIONALE CON RUI E FIGO. "Sono stato molto fortunato a giocare in quella squadra. C'era anche Paulo Sousa". 4-0 CONTRO IL MILAN. "Io ho segnato il primo gol di testa su assist di Rui Costa.

Era un Milan molto forte ma abbiamo vinto 4-0. Dopo il mio è arrivato un gran gol di Sandro Cois e poi Rui Costa ha fatto un altro assist per Chiesa e poi ha segnato il quarto gol. In quella partita c'era solo Rui Costa in campo.

Secondo me è il giocatore più forte con cui ho giocato. Ho potuto giocare anche con Cristiano Ronaldo, una macchina da guerra, ma Rui era la classe. Joao Felix mi ricorda un po' Rui Costa nel modo di prendere il pallone". RIALTI.

"Condoglianze anche da parte mia. C'era sempre ed era accanto alla squadra. Si vedeva tutti i giorni. Quando si leggeva una notizia se l'aveva scritta lui allora era vero. CHIESA. "Federico è fortissimo. È giovane me si vedono le sue qualità e può fare veramente tanto".

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