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Norgaard in cabina di regia libera Veretout per la fase offensiva

Col danese a fare il regista, il francese è tornato nel suo ruolo naturale: corsa, idee e un assist per Chiesa e compagni

E così anche Veretout tornò a giocare nel suo ruolo naturale. Lo sottolinea la disamina di Benedetto Ferrara su La Repubblica Firenze di oggi. È accaduto nell’ultimo turno del girone d’andata, a Marassi contro il Genoa dove Pioli, complice l’assenza per squalifica di Gerson e le condizioni non al massimo di Benassi (partito dalla panchina), ha schierato per la prima volta in stagione Norgaard versione regista nel centrocampo a tre con Edimilson Fernandes e soprattutto con Veretout, che così ha potuto giocare dove la scorsa stagione ha raccolto i frutti più pregiati.

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La Fiorentina del Pioli-bis, d’altronde, è stata impostata proprio nell’ottica di giocare col francese regista e con due mezzale come Benassi (cannoniere dei viola) e uno tra Gerson ed Edimilson Fernandes a rotazione. Un calciatore che però si è dovuto sacrificare per far giocare il tecnico col 4- 3- 3, dopo l’addio a parametro zero di Badelj a giugno.

Questione di scelte, come quelle della società che ha deciso di non affidarsi a un regista puro.

Però a Marassi, con Veretout nel suo ruolo naturale, la qualità del gioco è stata differente. In positivo. Il francese non solo ha potuto aggiungere più giocate in fase offensiva, ma anche servire i propri compagni come nell’occasione che ha liberato Chiesa in posizione ottimale.
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Norgaard ha svolto il proprio compito con diligenza e niente più e non c’era da aspettarsi molto altro da un giocatore alla sua seconda da titolare dopo la sfida giocata e vinta contro l’Empoli.

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