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Non solo il Covid (contagi e post per chi lo ha avuto). Occhio agli infortuni col tour de force

Se si dovesse ripartire col campionato, occhio agli infortuni. Il rischio è molto alto col tour de force del finale di stagione

Tutto ormai porta a pensare che davvero il campionato ripartirà. Ma sono ancora diverse le perplessità, le  incognite e i rischi ancora da dirimere, risolvere e prevenire. POSITIVI. I medici dei club non ci stanno al rischio penale in caso di nuovi contagi.

E la cosa andrà risolta. Il protocollo presenta ancora dei margini di rischio. Che però fanno parte del calcio, e che sarà impossibile azzerare. In caso di nuove positività, poi, c’è ancora il dubbio sul che fare. Il modello tedesco, con l’isolamento del solo caso, ancora non è attuabile in Italia.

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E il rischio di ripartire con una successiva nuova esigenza di fermarsi di nuovo è alto. POST COVID. E poi c’è il dubbio legato alle conseguenze che questo virus provoca sull’organismo. La Fiorentina ha avuto 6 calciatori risultati positivi.

E mentre c’è chi già lo ha messo ko, altri attendono ancora di poter vedere la luce in fondo al tunnel, anche se ormai ci siamo. E le loro condizioni mediche dovranno essere valutate con grandissima attenzione. Agli inizi, infatti, non potranno spingere sull’acceleratore per evitare rischi.

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E va da sé che chi sarà tra gli ultimi a superarlo dovrà ancora averne prima di poter tornare arruolabile. TOUR DE FORCE. In tutto ciò, se il campionato ripartirà il mondo del calcio andrà incontro ad un tour de force mai visto prima con un finale di stagione racchiuso in un mese e mezzo o poco più.

Con un elevato rischio infortuni. Mettici poi le temperature che saranno tutt’altro che conciliabili con gli allenamenti tra una gara e l’altra, ed ecco che la Serie A diventerà una sorta di NBA, con margini di recupero quasi impossibili per chi non vi è abituato.

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A maggior ragione dopo due mesi di inattività, o quasi. Perché i ritmi di lavoro a domicilio non sono certo paragonabili al lavoro sul campo. Che comunque, fino alla ripresa (eventuale) del campionato sarebbero comunque diversi rispetto ai ritmi canonici.

Occhio, dunque, agli infortuni. LA FIORENTINA. Iachini avrà di nuovo a disposizione Franck Ribery. O meglio, lo avrà praticamente per la prima volta visto che il francese si fece male prima ancora che ci fosse il cambio di allenatore.

Ma l’ex Bayern, dopo cinque mesi e più di stop, dovrà stare molto attento a non premere troppo e subito sul gas. Il rischio c’è. E dovrà essere bravo Iachini a gestirlo. Potrebbe trovare spazio anche Kouame, per il quale vale lo stesso discorso di Ribery.

In stagione sono stati tanti i ko muscolari: da Badelj, che ha saltato quasi tutto gennaio, a Duncan, anche lui alle prese con problemi fisici gli ultimi giorni al Sassuolo e i primi a Firenze, passando per Federico Chiesa, che nella parte finale dell’avventura di Montella da tecnico viola fu costretto ai box per diverse settimane, coincise con la sosta invernale.

Si era fatto male contro la Lazio anche Caceres, e a fine estate Lirola, tutti per problemi muscolari. Di altra entità, invece, gli stop incorsi a Pezzella e Castrovilli. RISCHI. Pericoli da scongiurare, insomma, ce ne sono diversi.

E non solo quelli legati al Coronavirus. Le cinque sostituzioni a gara in corso avrebbero potuto aiutare, ma la Serie A e la Fiorentina sembrano essere orientate verso un non cambio delle regole. Un elemento in più, insomma, da valutare con grandissima attenzione per Iachini, il suo staff, e i calciatori stessi che dovranno anche sapersi gestire al meglio.

Sempre, ovviamente, che il campionato riparta.

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