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Il nome di Llorente conferma due costanti nel mercato viola: ricerca di giocatori d’esperienza e attenzione ai parametri zero

Il nome di Llorente lascia diversi dubbi, di natura tecnica ed economica. Ma il profilo dell'ex Juve è la conferma che Pradè cerca giocatori d'esperienza e guarda ancora ai parametri zero

Il mercato in entrata della Fiorentina resta in stallo, fermo alle ultime operazioni di Corvino e all’unico acquisto dell’era Predè, ovvero Terracciano. Tanti i buchi in rosa da coprire: il terzino destro -dove si lavora incessantemente per fare abbassare le pretese del Sassuolo su Lirola; impresa non facile, come testimoniano le parole del ds neroverde-, praticamente tutto il centrocampo, il reparto degli esterni offensivi -dove ancora siamo in alto mare- e il centravanti.

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L'ultimo nome accostato con forza alla Fiorentina è quello di Fernando Llorente, attaccante classe 1985 con un un palmarès di tutto rispetto. Lo spagnolo ex Juventus ha trascorso le sue ultime due stagioni al Tottenham, dove ha perlopiù ricoperto il ruolo di riserva di lusso, regalandosi anche la soddisfazione di segnare diversi gol pesanti(LEGGI QUI).

I dubbi tecnici, quando si guarda ad un giocatore del genere, sono ovviamente rivolti verso la carta d'identità. Nelle ultime due stagioni Llorente non è riuscito ad andare in doppia cifra in termini di gol segnati, complice anche lo spazio ridotto che ha avuto negli Spurs.

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La sua ultima stagione da più di 10 gol è il 2016-17 allo Swansea (ne realizzò 15 in 35 presenze). La paura è che possa essere stato il suo canto del cigno in termini realizzativi. Insomma, con un bottino di gol in costante calo e la lancetta del tempo che si muove inesorabilmente, i dubbi sullo spagnolo come ipotetico centravanti titolare della prossima stagione sono forti. Alla Fiorentina potrebbe fare la riserva?

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Un giocatore che arriva dalla squadra vice-campione d'Europa dovrebbe accettare di sedersi nuovamente in panchina in un team che non gioca nemmeno le coppe? Poco probabile. Se anche così fosse, Llorente rischierebbe di togliere spazio a Vlahovic, ancora troppo acerbo per caricarsi il peso della maglia da titolare della Fiorentina ma decisamente troppo promettente per non essere la prima alternativa al 9 titolare, sempre che si decida di farlo rimanere a Firenze (al momento è in vantaggio su Simeone).

Anche i dubbi economici sull'operazione non sono da meno. Fino a qualche settimana fa Llorente percepiva la bellezza di 4,3 milioni di euro all'anno. Ingaggio fuori portata per i parametri della Fiorentina. L'ex Athletic Bilbao e Juventus dovrebbe essere disposto a tagliarsi di molto lo stipendio per vestire la maglia viola.

Comunque vada a finire, il nome di Llorente è un ulteriore indizio sul profilo di giocatori che Pradè sta cercando. Il ds gigliato vuole a tutti i costi calciatori d'esperienza, che abbiano un passato importante e che possano trasmettere la loro personalità ad uno spogliatoio che oggi resta molto 'verde'.

Lo dicono i contatti con Llorente, i tentativi falliti per Daniele De Rossi, quelli ancora in corso per Borja Valero. L'epoca della squadra piena di giovani è finita: oggi la Fiorentina cerca un mix tra prospetti con grande futuro e giocatori di grande esperienza.

Non solo: Fernando Llorente è l'ennesimo giocatore a parametro zero cercato dagli uomini di mercato viola. Prima di lui, lo stesso De Rossi e Mario Balotelli, quest'ultimo ancora in lizza per un posto in rosa. La cosa non deve stupire, visto che nella sua prima esperienza in viola Pradè ci abituò a guardare con attenzione il mercato dei parametri zero.

Di quegli anni ci si ricorda spesso di David Pizarro, ma non sono da dimenticare Aquilani, Alonso, Ambrosini e Tatarusanu. Un idea di mercato più attenta al costo dei cartellini e maggiormente permissiva sugli ingaggi. Decisamente un altro modo di vedere il mercato rispetto a Corvino.

Attenzione allora al parco dei giocatori ancora senza un contratto, Pradè è sempre vigile.

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