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Nazione - Con Ounai una mediana a geometria variabile

Il centrocampista ivoriano non esclude Fagioli e permette a Grosso di avere più soluzioni 

Secondo La Nazione, una mediana a geometrie variabili, capace di alternare con fluidità la densità muscolare in fase di non possesso e la raffinatezza tecnica in fase di costruzione. Questo ha in mente Fabio Grosso dopo l'arrivo di Christ Inao Oulai. Il suo inserimento non implica affatto il sacrificio di Fagioli, ma apre piuttosto le porte a un'interessante e moderna convivenza tecnica. 

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La sua dote principale risiede nella capacità di ripulire i cosiddetti 'palloni sporchi' e superare la prima linea di pressing avversario attraverso un primo controllo orientato di altissimo livello. Questa dote, unita a una straripante forza fisica nei contrasti ravvicinati, lo rende l'elemento ideale per garantire transizioni positive fluide e immediate. Nello scacchiere flessibile di Grosso, l'arrivo dell'ex Trabzonspor offre soluzioni strategiche diverse a seconda del modulo. Nel 4-3-3 Oulai può agire da perno centrale davanti alla difesa o come mezzala di contenimento. Questa collocazione libera Fagioli da compiti di copertura asfissianti. La capacità di entrambi i giocatori di resistere alla pressione e scambiarsi rapidamente le posizioni impedisce ai centrocampisti avversari di avere punti di riferimento. Grosso potrebbe avere così una risorsa formidabile per creare superiorità numerica, trasformando un potenziale dualismo in una spinta decisiva per la qualità e la geometria del palleggio della nuova Fiorentina.

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