Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Nazionali via dall'Italia: cosa rischiano e cosa succederà al ritorno a Firenze?

Il Corriere Fiorentino torna sul tema dei sei giocatori viola che hanno violato la "bolla" per raggiungere le rispettive nazionali

Sono sei i calciatori della Fiorentina che nonostante le indicazioni dell’Asl Toscana Centro di rimaere nella «bolla» dopo il tampone positivo di José Maria Callejon hanno deciso di rispondere alla convocazioni delle rispettive Nazionali, lasciando la città.

In seguito alla positività al Covid dello spagnolo, rilevata alla vigilia della trasferta di Parma di sabato scorso, infatti, tutto il gruppo viola avrebbe dovuto continuare ad allenarsi nella cosiddetta «bolla» (in isolamento, senza avere contatti con l’esterno) fino a sabato.

sponsored

Lo scrive il Corriere Fiorentino. L’Asl aveva già espresso parere negativo sulle trasferte dei nazionali. Nonostante questo, ieri sono partiti i sudamericani Lucas Martinez Quarta, Erick Pulgar e dopo essersi allenato in mattinata con la squadra Martin Caceres, oltre al marocchino Sofyan Amrabat e ai serbi Dusan Vlahovic e Nikola Milenkovic (questi ultimi hanno lasciato il ritiro nella notte tra lunedì e martedì).

sponsored

Una scelta — come conferma la stessa Fiorentina — presa in totale autonomia dai calciatori, partiti con voli privati. Evidentemente le pressioni arrivate dalle varie federazioni calcistiche e autorizzate dalla Federazione Internazionale sono state più forti delle indicazioni dell’Asl.

La Fiorentina per tutelarsi comunque ha segnalato la partenza dei calciatori all’Asl e alla Procura federale. L’azienda sanitaria fiorentina fa sapere che prenderà tutti provvedimenti previsti in casi come questo. I calciatori, in pratica, rischiano una multa intorno ai 400 euro.

sponsored

Il club viola non è il solo a essersi ritrovata in un vuoto normativo in cui s’intrecciano interventi a livello sanitario da parte delle istituzioni regionali ed esigenze delle diverse federazioni. Anche per questo la società viola si è attivata già nella serata di lunedì quando è stata comunicata l’intenzione di partire da parte dei sei, cautelandosi sotto ogni profilo e segnalando la questione sia alla procura della Federcalcio sia all’Asl.

Resta da capire tuttavia come i sei nazionali potranno rientrare al termine degli impegni con le rispettive selezioni e soprattutto se andranno incontro a eventuali sanzioni per aver violato il protocollo che impedisce di abbandonare la «bolla».

In casa viola c’è comunque chi ha scelto diversamente, come gli azzurri oltre all’ivoriano Christian Kouame e al portiere polacco Bartlomiej Dragowski. Anche se convocati dal c.t. Mancini per le gare di Nations League Cristiano Biraghi e Gaetano Castrovilli non si sono infatti aggregati al gruppo che si è ritrovato a Coverciano, stesso dicasi per Patrick Cutrone, Federico Brancolini e Christian Dalle Mura che non hanno risposto alla chiamata in Under 21.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento