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Nardella: "Stadio? Tecnici stanno valutando documentazione della Fiorentina, poi annunceremo il bando"

Il sindaco di Firenze sul nuovo stadio: "Non ho motivo di pensare che la Fiorentina non sia in grado di completare la progettazione nel giro di poco tempo"

Queste le parole del sindaco di Firenze Dario Nardella, intervenuto durante la trasmissione '30° Minuto' di Toscana Tv: "Fiorentina-Roma? Ho goduto come poche volte. È un bel risultato che fa capire quali siano le potenzialità di questa squadra.

Manca un po' di costanza nel rendimento e potrebbe essere davvero una squadra molto forte". MURIEL.  "Non ha deluso le aspettative, nonostante in molti fossero diffidenti sul suo inizio visto che era fermo da tanto tempo. Invece, ha fatto due gol straordinari alla prima e sta mantenendo un buon rendimento.

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La Fiorentina secondo me ha un attacco molto buono, sulla carta migliore dei gol segnati. Credo che Chiesa sia uno dei migliori giocatori italiani. La squadra però è molto giovane, perciò ha difficoltà a garantire una resa costante.

Credo sia il limite tipico delle squadre così verdi". STADIO.  "In queste settimane gli uffici tecnici del Comune stanno esaminando gli ultimi documenti che la Fiorentina ha presentato. Io credo che siamo vicini al completamento del progetto, ma non voglio anticipare nulla fino a che non avrò il referto dei tecnici.

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Siamo nella fase della progettazione definitiva. Una volta visionata tutta la documentazione saremo in grado di dire quando potremo partire col bando di aggiudicazione". Lo stadio lo stiamo realizzando con la nuova legge apposita, che prevede tempi un po' più brevi e il project financing, ovvero concedere il terreno pubblico gratuitamente alla società a patto che il privato presenti un piano economico finanziario.

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Questo perché l'investimento del privato venga bilanciato sia dalla concessione gratuita del terreno che attraverso una serie di attività collegate. È chiaro però che ci vuole un bando una volta presentato il progetto definitivo, per capire se teoricamente c'è un altro soggetto che può far meglio della Fiorentina".

PERSO TEMPO?  "In cinque anni abbiamo fatto la delibera, la variante per lo spostamento della Mercafir e l'avviamento della progettazione. Lo stadio bisogna farlo in due: Comune e Fiorentina. Ora siamo abbastanza allineati, a me non interessa chi fa ritardo.

Se guardiamo nel resto d'Italia vediamo che nelle altre città sono molto più indietro, eccezion fatta per Juventus, Udinese e Atalanta. Le ultime due però hanno ristrutturato gli stadi esistenti, che è un'operazione ben più semplice.

Allo stesso nostro livello ci sono Cagliari, Sassuolo ed Empoli. Le altre stanno tutte peggio". "Io sono legato a questa città, per me lo stadio non può che essere un obiettivo da realizzare in tutti i modi. Credo che anche i Della Valle vogliano vincere in questo progetto dello stadio.

Negli ultimi mesi ho avuto dimostrazione di una volontà più marcata di voler arrivare in fondo. Le difficoltà sono legate alle leggi che abbiamo in Italia. Non ho motivo di pensare che la Fiorentina voglia tornare indietro e lo vedremo al termine dell'esame della propria progettazione".

PROGETTO INCOMPLETO. "Progetto presentato a dicembre incompleto? Non ho motivo di pensare che la Fiorentina non sia in grado di completare la progettazione nel giro di poco tempo. Anche perché finirebbe per smentirsi rispetto alle ultime dichiarazioni.

Io resto abbastanza ottimista: società e proprietà hanno voluto questo stadio. Se spostiamo la Mercafir entro il 2021 possiamo riuscire a completare lo stadio entro la fine del 2023". DELLA VALLE. "Sono grandi imprenditori, la famiglia Della Valle produce in questo paese nonostante tutti i problemi che ci sono.

Inoltre, è difficile al giorno d'oggi avere una proprietà italiana ed è un aspetto da considerare. Trovo che Andrea sia ultimamente più interessato alla città e non solo al calcio. Anche l'incontro con i tifosi penso sia un fatto positivo".

FRANCHI. "Il problema nasce dal fatto che è un monumento, quindi è completamente vincolato e non ci si può fare nulla. L'unica eccezione fu fatta nel 1990 quando per i Mondiali si tolse la pista di atletica e si aumentò la capienza. Che fine farà?

Potrà essere dedicato al rugby, penso che Firenze e non solo Roma possa ospitare il Sei Nazioni. Inoltre, può ospitare gli eventi dell'atletica e i grandi concerti, non solo in estate. Ovviamente non si deve lasciare abbandonato".

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