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Nardella: "Non si può vendere il Franchi alla Fiorentina"

In una conferenza con il Soprintendente Pessina, il sindaco di Firenze chiude all'ipotesi di restyling del Franchi da parte del club viola.

Un'altra pietra tombale sull'ipotesi di ristrutturazione da parte della Fiorentina di Rocco Commisso dello stadio Artemio Franchi. Il Sindaco Dario Nardella, in occasione di una conferenza stampa in Palazzo Vecchio col Sovrintendente Andrea Pessina, ha escluso la possibilità che l'Artemio Franchi (di proprietà del Comune) possa essere venduto a un privato.

Così scrive ilsitodifirenze.it. SENZA DIRITTO DI PROPRIETA'. È vero che in altri comuni gli stadi sono stati venduti dalle amministrazioni cittadine alle società di calcio, ma nel caso di Firenze il valore storico e artistico dell'impianto è tale che l'ipotesi alienazione non è percorribile.

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Senza diritto di proprietà cosa dovrebbe spingere Rocco Commisso ad investire ben oltre cento milioni per intervenire su una struttura che non sarà mai della ACF Fiorentina (incrementando il valore patrimoniale in caso di possesso)?

VINCOLI. Inoltre, visti i vincoli delle parti sottoposte a tutela che limitano gli interventi di restauro, non potrà mai produrre gli utili generati con un nuovo stadio moderno e funzionale. La risposta è ovvia, il “total control” auspicato dal Presidente del Club viola non si concretizzerebbe.

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SINDACO. “I beni pubblici – ha detto Nardella – non sono alienabili, lo stadio Franchi non potrà mai essere di proprietà di una società di calcio. Sono alienabili in casi eccezionali, ma non è il caso dello stadio Franchi”.

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