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Nardella dice addio al restyling Franchi: "Stadio alla Mercafir in 5 anni"

Il sindaco chiude l'ipotesi Franchi, ma Fossi rilancia l'idea Campi: "Sarebbe una svolta, c'è un'opzione della Fiorentina".

«La Fiorentina vuole fare il restyling del Franchi ma solo se si possono abbattere le curve. Mi pare di capire che non ci siano le condizioni per demolirle. Crescono le chance si faccia alla Mercafir. Si può fare in cinque anni».

Dario Nardella, al congresso del Psi, chiude la partita del restyling. A pesare, fanno sapere da Palazzo Vecchio, sul progetto chiesto da Rocco Commisso a Marco Casamonti, sarebbe il forte dubbio da parte della soprintendenza («anche se si è resa molto disponibile e io non faccio polemica», dice Nardella) a concedere di abbattere le curve, dietro le quali ci sono le scale elicoidali del Franchi, una operazione che snaturerebbe l’opera del ‘38 di Nervi.

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Pare che il segnale sia arrivato direttamente dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, prima dell’incontro che Nardella avrà la prossima settimana. Così scrive il Corriere Fiorentino.

COSTI. Il no della soprintendenza, è la tesi di Nardella.

Pure Commisso, uscito dall’incontro in Palazzo Pitti per presentare l’idea progettuale, pare fosse molto dubbioso. E per lui che vuole fare presto («fast, fast, fast» è il suo motto), è stata una mezza risposta. L’altra metà è arrivata da una prima stima dei costi: il restyling costerebbe 200 milioni di euro, con 100 milioni si può fare un nuovo stadio da 50 mila posti.

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FIRENZE O CAMPI? Ma dove? Nardella è convinto: «Mercafir è l’unica soluzione». Ma la Fiorentina ha una opzione di acquisto di 30 ettari a Campi: «Un’ipotesi che non esiste: non si può costruire la “Grande Firenze” con la strategia del carciofo.

Se si parla di sviluppo complessivo, accetti aeroporto e inceneritore, allora si può parlare dello stadio. Io ho parlato con la Fiorentina, l’ipotesi dello stadio a Campi non è mai esistita e non esiste». Pare però che non sia proprio così. Perché l’unica esigenza della Fiorentina è di far presto e bene.

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A rispondere a Nardella poi c’è anche lo stesso Fossi, dal palco delle Pavoniere. «È la Fiorentina ad avere una opzione di acquisto di quei terreni. Mi hanno chiesto: lo fareste, voi, lo stadio? Sì. E visto che si parla di “Grande Firenze”, bisogna essere disposti non solo a dislocare funzioni scomode nella Piana, ma anche di pregio e qualificanti.

Sarebbe una svolta». Se la spunterà Campi, sarà soprattutto per la rapidità con cui il Comune potrà concedere la variante urbanistica: scherzo del destino, potrà farlo grazie alla «legge stadi» voluta dall’allora deputato Pd Nardella.

FRANCHI. Ma ora, cosa succederà al Franchi? «Il Comune si farà comunque carico del restyling, stiamo già pensando ad un progetto di fattibilità che riporti lo stadio alla sua forma originaria e alla sua destinazione originaria di stadio di atletica, con la pista che era stata tolta negli anni ‘90 per i Mondiali di calcio» dice Nardella.

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