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Nardella, dalla linea Commisso sullo stadio al no per il vincolo. Ma ora deve trovare i soldi per il Franchi

Oggi atteso un incontro con scintille tra Renzi e Nardella. Ma il Comune ha già speso 8,5 milioni per il progetto stadio: il sindaco deve trovare altri soldi

Attacco frontale ieri da parte di Renzi nei confronti dell'ex amico Nardella. L’incontro tra i due, atteso stamani alla cerimonia della Liberazione, promette scintille. Va detto che Renzi sostiene da tempi non sospetti che sul Franchi serva il progetto Casamonti, che prevedeva l’abbattimento delle curve.

Ed è vero anche che proprio lui da senatore nella vecchia legislatura firmò l’emendamento che avrebbe potuto permettere l’intervento. Ma dal 2019 tutto è cambiato: il ministero dei beni culturali ha rimesso un vincolo che è fin qui a tutti apparso insormontabile sulle curve del Franchi, compreso a Commisso.

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Così scrive La Repubblica.

DAL DISEGNO COMMISSO AI SOLDI PER IL FRANCHI. Italia Viva, che è in maggioranza a Palazzo Vecchio, non si è mai fin qui opposta in giunta al disegno di Nardella. Ma adesso Renzi incalza e provoca: «Dario deve capire che ha sbagliato strada.

E ora non ha i soldi per andare avanti: non può mica fare mezzo stadio». Il sindaco non ribatte. Chi ci ha parlato fa notare che Nardella stesso era favorevole al disegno Commisso ma la Soprintendenza lo bocciò e non si potè fare altro.

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Nel Pd si ritiene che Renzi ora incalzi alla ricerca di un un altro assessore in giunta e di un accordo politico sul 2024. Per Nardella però l’urgenza di trovare i denari per il Franchi è enorme: ha già speso 8,5 milioni per la progettazione e c’è chi non esclude che possa pensare a fare ora causa allo Stato se non darà i fondi per andare avanti.


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