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N. Pierozzi: "Dura stare lontano dai compagni. Studio per la maturità e sfido mio fratello..."

Il media ufficiale della Fiorentina propone un'intervista con Nicolò Pierozzi, giovane della Primavera, anche lui costretto a casa in questi giorni

Come stai e dove ti trovi? "Sto bene e mi trovo a casa a Firenze insieme alla mia famiglia". In questo periodo di restrizioni come passi la tua giornata? "Sono sincero, purtroppo in questi giorni la noia la fa da padrone. La mattina studio per prepararmi agli esami di maturità poi sto “rispolverando” il ping pong e faccio grandi maratone su Netflix!

Non potendo vedere i miei amici e la mia ragazza passo molto tempo con loro in video chiamata, è l'unico modo per essere vicini". Tuo fratello come sta? "Edo sta bene! Fortunatamente possiamo condividere il tempo insieme; giochiamo molto e tra di noi c’è competizione, come dicevo prima ci sfidiamo spesso al ping pong.

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Abbiamo anche una sorellina a cui possiamo dedicare un po' più di tempo che durante le giornate normali non avremmo mai avuto". Musica? Libri? Play Station? Quali sono i tuoi passatempi? "Musica tanta! Nei momenti di noia mi tiene compagnia e mi rilassa molto.

La lettura non è mai stata una mia grande passione, così come la play station. Sia io che mio fratello non ci giochiamo a casa. Per questo quando lo faccio con i miei compagni durante i ritiri stagionali sono sempre quello che perde, di conseguenza vengo deriso da tutti!".

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Parlate di questa situazione con i tuoi compagni? Vi sentite spesso? "Certamente, ci sentiamo ogni giorno, sia per aggiornarci sulle notizie che riceviamo dallo staff sia per scherzare e ridere. Devo dire che non è affatto semplice non poterli vedere da quasi un mese, il nostro è un rapporto profondo, di grande amicizia e condivisione quotidiana".

Immaginiamo che la voglia di tornare in campo sia tanta... "La voglia di tornare in campo è tanta ma in questo momento passa in secondo piano. Dobbiamo sacrificarci nel rispetto di chi sta lottando contro questa epidemia. Per tornare alla normalità dobbiamo essere uniti.

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Oltre a questo siamo chiamati anche a sostenere la Sanità che sta facendo sforzi enormi: facciamolo attraverso l'iniziativa Forza e Cuore".

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