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Mutu: "Avrei dovuto finire la mia carriera a Firenze. Mi piacerebbe studiare Gasperini"

Le dichiarazioni dell'ex attaccante viola e attualmente ct della Romania U21

L'ex attaccante della Fiorentina, Adrian Mutu, ha parlato a Radio Toscana: FREY. "Per me come è un fratello. Ci conosciamo da tanto tempo. Abbiamo tante cose in comune. Anche quando le nostre strade si sono divise siamo rimasti in contatto.

Poi ha sposato anche una rumena quindi siamo a posto (ride, ndr)". QUARANTENA. "All'Italia dico di tenere duro e di restare uniti, soprattutto di tenere ai nostri cari. Questa può essere una cosa che cambierà il mondo. Magari cambierà il modo in cui ci guarderemo l'un con l'altro.

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Ogni giorno gioco con mio figlio e cucino un po'. Mi alleno nella palestra che ho in casa. Sono sempre stato attento all'alimentazione. Rispetto a quando non giocavo sono ingrassato solo 3 chili". 3-3 COL GENOA. "Quella partita è stata una gioia indescrivibile".

GASPERINI. "Non mi sta antipatico. Quello che sta facendo all'Atalanta è eccezionale. Mi piacerebbe studiarlo". BAYERN MONACO. "Dopo la partita di andata mi sono messo a tirare tante M*****e. Al ritorno poi vincevamo ma Robben tirò da 25 metri e la mise all'incrocio".

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IL RICORDO PIU' BELLO DI FIRENZE. "Contro il PSV mi è piaciuto più il secondo gol rispetto alla punizione. Oltre a quella vittoria, mi ricordo anche quelle con Liverpool, Everton e Lione. Potevamo giocarcela a viso aperto con tutte, tranne che con il Barcellona che in quegli anni era la più forte".

PRANDELLI. "Mi sentivo coccolato da Prandelli. Avevamo un bel rapporto perché lavoravamo insieme da tanti anni". FIRENZE. "La gente quando uscivo a Firenze mi voleva bene. L'unico rimpianto che ho, è quello di non aver visto dal vivo il calcio storico".

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DELLA VALLE. "Ho un grande rapporto con Andrea e Diego. E' un peccato che sia finita così. Avevano una voglia pazzesca di vincere qualcosa, ma magari tra il volere e il riuscirci ce ne passa. Credo che comunque l'epoca Della Valle sia stata positiva per Firenze".

PREGIO E DIFETTO PERSONALE. "Generoso come qualità e testardo come difetto". COSA NON RIFAREBBE. "Nella mia vita avrei dovuto fare delle scelte diverse, ma non so se con queste esperienze adesso sarei l'uomo che sono. Dalle esperienze sbagliate si impara.

Avrei dovuto smettere a Firenze, anche se ero stato costretto un po' da Corvino".

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