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Muriel: "Europa, ci crediamo. Riscatto? Sognavo di restare. Chiesa vale più di 100 mln"

Il talento colombiano parla dei suoi primi mesi in viola: "Non mi aspettavo questo impatto, merito dell'allenatore e della squadra".

Intervista al Corriere dello Sport - Stadio per Luis Muriel. Ecco alcune parole del colombiano viola: «Riscatto?

Quando si è prospettata l’idea di venire a Firenze, io sognavo di restare. Sono arrivato con l’obiettivo di fare bene e di conquistarmi il riscatto».

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IMPATTO. Pensava davvero di inserirsi così bene all’interno del gruppo viola?

«Quando arrivi in una nuova realtà, all’inizio è sempre un po’ complicato. Devi ricominciare tutto da capo, conoscere l’ambiente, la società, entrare nelle dinamiche del gruppo. Onestamente non mi aspettavo tutta questa empatia e questa capacità di fare bene da subito.

Io ero consapevole della mia voglia, gigantesca, di fare bene. Il merito è stato dell’allenatore, che mi ha dato subito grande fiducia, e della squadra che mi ha accolto bene e mi ha dato l’opportunità di mettere subito il mio calcio al loro servizio».

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OBIETTIVO EUROPA. Muriel crede ancora all’obiettivo Europa? «Tutto è possibile. Abbiamo ancora due strade aperte, con la coppa e sul fronte campionato, perché mancano ancora diverse partite alla fine della stagione. Non possiamo smettere di sognare l’Europa adesso.

È vero che è difficile, però si può fare. Anche in Coppa Italia, niente è compromesso. Non vogliamo abbassare la guardia, ci sono ancora tanti punti in palio e l’obiettivo nostro è andare a conquistarli tutti».

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TRIDENTE PESANTE.

Secondo lei, questa Fiorentina si può permettere il tridente Chiesa-Muriel-Simeone o è troppo?  «Abbiamo giocatori forti per poterci esprimere anche così, con il tridente… pesante. Giovanni e Federico sono giocatori che si sacrificano molto anche in fase di ripiego, aiutano molto la squadra.

Io? Non mi piace parlare in prima persona, preferisco mettere i miei compagni davanti a me. È vero, anche io aiuto con il primo pressing per non far ricominciare la manovra agli avversari. Cerco di bloccare le loro ripartenze».

GIOIELLO. Chiesa, secondo lei, vale davvero 100 milioni sul mercato? «Per come va il mercato adesso, penso anche di più (ride). Federico è un grandissimo giocatore, è molto giovane, può migliorare rispetto a quanto abbiamo visto fin qui e può davvero pensare di essere tra i primi giocatori per qualità tecniche.

È forte fisicamente, ma soprattutto ha testa. Credo che mettendo insieme l’esperienza necessaria, facilmente potrà essere uno dei migliori al mondo».

RITORNO DI COPPA. La semifinale di ritorno di Coppa Italia, però, si giocherà a Bergamo, lì dove Chiesa è stato subissato di fischi.

Sarà uno svantaggio? «No. Quella sarà una gara completamente diversa rispetto al campionato. Avremo ancora più voglia di rovesciare la prospettiva, anche per vendicarci del ko dell’altro giorno. Ripeto, ce la possiamo fare. E non lo dico solo io, ne siamo convinti.

La motivazione sarà a mille».

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