Vai al contenuto
×

Morfeo: «Baggio un idolo. Il calcio di oggi fa schifo. Se avessi fatto il professionista al 100% avrei ottenuto di più»

Le dichiarazioni dell'ex fantasista viola nel giiorno del suo 50esimo compleanno

In occasione del suo 50esimo compleanno, l’ex Fiorentina, Domenico Morfeo, si è raccontato a Il Centro:  «Qual è oggi il suo rapporto con il calcio? Onestamente? Non mi piace e seguo poco. Non mi piace l'ambiente»

SE NON AVESSE FATTO IL CALCIATORE. «Cosa crede avrebbe fatto nella vita se non fosse stato un calciatore? «Il bandito (ride). Forse sarei andato a lavorare nei campi con mio padre». 

sponsored

RIMPIANTO. «Beh, forse se avessi fatto il professionista al cento per cento, avrei potuto ottenere di più. Ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte».

ALLENATORI. «È mai successo che abbia fatto arrabbiare un suo allenatore? «Tantissime volte. Per esempio con Prandelli. In campo continuavo a litigare con gli arbitri e lui non ha mai accettato questo mio comportamento. All'epoca eravamo nel settore giovanile dell'Atalanta. Una volta, prima di una partita mi fa: "se litighi anche oggi ti sostituisco" " Detto, fatto. Mi cambiò dopo pochi minuti». 

sponsored

SPOGLIATOIO. «Che tipo era nello spogliatoio? Uno che remava sempre a favore della squadra, andando contro tutto e tutti. Pure contro la società, se necessario. Ero pronto a qualsiasi cosa per difendere i miei compagni». 

GOL PIÙ IMPORTANTE. «Il rigore calciato con l'Under 21 che ci ha regalato la vittoria all'Europeo di categoria nel 1996». 

sponsored

MAGLIA A CUI È PIÙ LEGATO. «Nessun dubbio. Quella dell'Atalanta».

 IDOLO. «Qual è il personaggio rispetto al quale si è sempre sentito in soggezione? Magari per un'ammirazione perso-nale... «Senza dubbio Roberto Baggio, era il mio idolo».


Lascia un commento