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Montella sprona Pedro: ora servono i suoi gol

L'attaccante brasiliano ha giocato la parte finale contro il Lecce, con tre conclusioni verso la porta. Il tecnico lo ha 'stuzzicato', ora sta a lui.

Una risposta concreta dal campo. Pedro, il centravanti brasiliano arrivato nelle ultime ore del mercato a fronte di un investimento di 11 milioni di euro, adesso più che mai va a caccia del suo primo “inchino” nel calcio che conta.

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Poco importa se non dal primo minuto: come Vlahovic ha insegnato nel primo match di Coppa Italia della stagione, col Monza (doppietta in 16 minuti, capace di cancellare il momentaneo svantaggio), quello che conta è la risposta che intende dare.

Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

RISPOSTA D’ORGOGLIO.  Le parole di Montella, quella “sculacciata” per non aver rispettato la consegna ricevuta prima di entrare in campo, col Lecce, creare superiorità in mezzo all’area avversaria, sono state il rimbrotto bonario di chi sa che solleticando le corde giuste può ottenere un risultato importante.

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E così il tecnico viola ha fatto leva (anche) sull’orgoglio. E’ vero, come ha spiegato Pradè nei giorni scorsi, i giocatori brasiliani hanno spesso bisogno di un tempo suppletivo per calarsi alla perfezione nelle dinamiche del calcio italiano, fatto di tecnica ma soprattutto di tattica, ma Pedro punta a passare quanto prima dalle parole ai fatti.

DAI BABY AI PRO.  Come dimostrato di saper fare con la Primavera di Bigica, al Franchi, lo scorso 28 settembre, nell’ultima gara giocata con i baby (71 minuti in campo), e come fatto con la selezione olimpica nella sfida col Giappone, 21 minuti disputati partendo dalla panchina e gol.

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Ha recuperato una condizione fisica non ottimale al suo arrivo (si è parlato di un 45% di forza in meno degli altri) ed ora vuole metterla al servizio del gruppo, specie in un momento di tanta difficoltà. A dire il vero, quel tentativo rimproverato dal suo allenatore di andarsi a prendere il pallone lontano dalla porta, contro il Lecce, era stato il modo più istintivo per cercare di rendersi utile, lui che dopo Vlahovic (6 tiri totali, 5 in porta), nei 18 minuti più recupero avuti a disposizione ha comunque tentato più conclusioni di tutti, 3 tiri di cui uno nello specchio.

CACCIA AL GOL.  Adesso, senza big in attacco, Pedro spera di riuscire a mostrare l’altra faccia di sé, quella che in Brasile lo ha visto segnare a raffica. Ora cerca i primi gol italiani.

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