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Montella sprofonda, la Fiorentina non c'è più. Ghezzal fuori partita

La panchina dell'Aeroplanino sempre più traballante: Commisso deluso, ora ci sono Inter e Roma. Ieri altra gara sbagliata dei viola.

ITorino ha dato un bel calcio alla contestazione della sua gente battendo la Fiorentina. Davanti allo sguardo del patron Commisso, la Viola si è davvero accesa solo nel finale, quando il risultato era compromesso, e non è riuscita a evitare la quarta sconfitta di fila.

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A dispetto delle rassicurazioni della dirigenza, la panchina di Montella ora traballa e il calendario, che metterà la squadra di fronte a Inter e Roma prima della sosta natalizia, certo non aiuta. Il ritorno dopo l’infortunio di Chiesa, sui suoi livelli solo nel finale, non è stato utile a rivitalizzare una formazione che soffre terribilmente le assenze degli esperti Ribery e Pezzella e ha concluso per la prima volta nello specchio dopo un’ora.

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Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

MODULO E CONDIZIONE. Colpa anche della scelta del tecnico campano di puntare, come in Coppa Italia contro il Cittadella, su un 4-3-3 che aveva Ghezzal largo a destra nel tridente: l’ex Leicester non ha né fatto male in fase offensiva né tanto meno è riuscito a limitare Ansaldi, una spina nel fianco per la difesa viola.

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Un peso importante, però, lo ha avuto anche la condizione fisica perché il Toro è sembrato a lungo più in palla e più reattivo. La prima frazione è stata tutta granata e la Fiorentina non ha mai impensierito Sirigu.

MINIMA REAZIONE.

Nella ripresa Montella ha finalmente capito che Ghezzal era completamente fuori partita e lo ha sostituito con Sottil, chiamato a tenere più basso con le sue accelerazioni Ansaldi. Chiesa, finalmente sui suoi livelli, ha arrembato servendo l’assist del 2-1 a Caceres, una rete arrivata troppo tardi per interrompere una striscia di sconfitte che preoccupa non poco Commisso e la dirigenza.

 

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