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Montella sfida il suo passato per uscire dalla crisi: servono punti con Samp e Milan

Ultimo posto in classifica, tre gare prima della sosta per tirare i primi bilanci. Ma è ancora caccia alla prima vittoria.

Doppia sfida al passato in cinque giorni. La Samp e poi il Milan, poco tempo per pensare a ricordi e delusioni (ma anche un trofeo) per Vincenzo Montella, che con la sua Fiorentina è adesso concentrato solo su una cosa: la vittoria.

Cosa che non riesce ai viola in campionato da febbraio, mentre al tecnico viola addirittura da marzo 2018. Un'eternità calcistica. Un filo conduttore che lega inevitabilmente il finale 'shock' della passata stagione all'inizio di quest'annata, pur condizionata da un cambiamento radicale (18 giocatori nuovi) e nuove prospettive per il presente per il futuro.

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PASSATO. Servirebbe tempo, sì, ma tempo nel calcio non ce n'è. Specie se te la giochi bene contro Napoli, Juve e Atalanta ma alla fine porti a casa solo due punti. E se nella sfida più abbordabile (con il Genoa) sei stato sconfitto senza attenuanti.

I risultati condizionano tutto, funziona così. Anche se alla nuova Fiorentina servirebbe pazienza. E una vittoria, dannatamente una vittoria. Montella così cerca i tre punti scaccia-crisi nel suo recente passato. Quelle due esperienze italiane dopo la Fiorentina che non gli avevano dato grandi gioie.

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Ma comunque lo avevano portato ad alzare un trofeo, la Supercoppa con il Milan contro la Juventus. SAMP. Montella arrivò alla Sampdoria a novembre 2015, dopo l'addio burrascoso alla Fiorentina e una trattativa diretta tra i Della Valle e Ferrero, per superare il problema della clausola rescissoria che pendeva sull'allora ex allenatore viola.

A Genova subentrò a Walter Zenga, esonerato dopo uno 0-2 proprio contro la Fiorentina di Sousa: prese i doriani al 12° posto, con 16 punti in 12 gare. Ma non fu un'esperienza troppo positiva: prima partita vinta al 6° tentativo (20 dicembre, 2-0 al Palermo), vittoria nel derby d'andata (3-2) ma cocente sconfitta (0-3) in quello di ritorno.

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Chiuse con tre ko di fila e la Samp 15° con 40 punti, con salvezza raggiunta solo alla penultima giornata, grazie al pareggio dei viola contro il Palermo. Per l'Aeroplanino media totale di 0,92 punti a partita. MILAN. Dal 1° luglio 2016 passò poi al Milan, con i rossoneri reduci dall'annata con Mihajlovic e Brocchi e arrivati al 7° posto.

Un buon girone di andata con 39 punti e Diavolo al 3° posto, poi diverse problematiche con un finale in calando e il 6° posto finale con 63 punti (davanti a Inter e Fiorentina). Una stagione complicata anche dal passaggio di consegne tra Berlusconi e Li Yonghong, ma che portò comunque un trofeo importante, ovvero la Supercoppa Italiana di Doha.

L'anno successivo, con la nuova presidenza, viene confermato, e la società mette a segno una campagna acquisti faraonica. Anzi, eccessiva nelle spese, visti poi i problemi con la Uefa. Arrivano i vari Bonucci, Andrè Silva, Conti, Kalinic, Kessiè, Biglia, Rodriguez, Musacchio, Calhanoglu, per oltre 200 milioni spesi.

Sul campo però è un flop, nonostante i proclami (e l'esigenza, per bilancio) di Champions League: dopo 14 giornate di campionato, dopo aver superato il girone di Europa League, il Milan è 7° con 20 punti, a -12 dalla Champions.

Montella viene così esonerato a fine novembre, dopo lo 0-0 casalingo contro il Torino. In rossonero per l'Aeroplanino 64 partite, con 33 vittorie, 13 pareggi e 18 sconfitte, per una media di 1,6 punti a partita in campionato.

IN DIFFICOLTA'. Dal 14 aprile scorso Montella è tornato sulla panchina viola: una sola vittoria (in Coppa Italia contro il Monza) in 13 partite, con 4 pareggi e 8 sconfitte nelle gare di campionato. Serve assolutamente un successo adesso, anche per tagliare ogni legame con la Fiorentina (profondamente diversa) che l'anno scorso si salvò all'ultima giornata.

Samp e Milan sono due squadre a loro volta deluse e in difficoltà, che non riescono ancora a seguire le idee di Di Francesco e Giampaolo. La Fiorentina deve reagire, e deve farlo il prima possibile. Contro il passato di Montella.

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