Montella: "Ribery? Tutto chiarito. Devo gestirlo. Aveva dei problemini. Niente ricorso"
Rileggi il live della conferenza stampa del tecnico della Fiorentina Vincenzo Montella alla vigilia della gara col Sassuolo
Così il tecnico della Fiorentina Vincenzo Montella alla vigilia di Sassuolo-Fiorentina di domani sera. Rileggi il LIVE di LaViola.itSqualifica? “Sono andato un po’ fuori dalle righe, ho esagerato. E’ giusta la squalifica. Ci vuole un po’ di comprensione a volte, per quello che è successo, ci dispiace molto che le cosa siano andate così”.
Rapporto con Ribery? “C'è un gran bel rapporto con lui. Da quando è arrivato. Mi aspettavo si potesse risentire del cambio, non avevo visto nulla in campo. Poi mi hanno spiegato cosa era accaduto in panchina. Ci siamo chiariti subito, ieri.
Sa di essere andato oltre le righe, ha scelto di mettersi in gioco, perché è un campione, e devo gestirlo. Nella testa è un campione, il fisico a volte non lo supporta, i rischi vanno dal 70' in poi. Se sapevo che sarebbe stato espulso, non lo avrei tolto e avrei rischiato che si facesse male.
Cinque minuti prima di uscire si toccava, sembrava potesse avere un problema al polpaccio. Gli ho chiesto se ce la faceva ancora, mi ha detto di sì, e l'ho lasciato ancora qualche minuto. Poi l'ho tolto. In diversi avevano questo problema, fisico, abbiamo corso tanto.
Siamo quelli che corrono di più in questo periodo. Ha chiesto scusa a tutti, per la squalifica. Adesso dobbiamo guardare avanti, c’è una partita. Una squadra più pratica, che dispone di tanti elementi forti davanti, hanno tanti elementi forti in attacco, sono più pratici, e dobbiamo mettere tutto da parte e avere forza mentale adeguata per tornare a correre come stavamo facendo”.
Critiche dopo la Lazio? “Io penso di essere una persona equilibrata. La Lazio è una squadra fortissima, una corazzata. Abbiamo giocato alla pari, meritavamo il pareggio. Abbiamo fatto una grande partita, sono orgoglioso dei miei ragazzi.
Ne sono convinto, che abbiamo giocato una buona gara. Loro sono forti, hanno elementi di grande qualità. E’ andato male il risultato, per un episodio. Ci dispiace, dobbiamo guardare avanti. E avere la consapevolezza che il cammino è quello giusto, forse anzi siamo più avanti di quello che pensavamo.
Abbiamo cambiato tanto, una identità forte, piaccia o no, tanti giovani, devono essere sostenuti, la strada è chiara, bella e c’è orgoglio in quello che stiamo facendo. Non vedo tante squadre che abbiano fatto tanto meglio di noi.
Ci vuole equilibrio”.
Cambi? “Non sono preoccupato, quelli che mancano sono probabilmente quelli che avrei lasciato riposare”.
Ricorso Ribery? “No. Accettiamo il verdetto. Ci siamo confrontati con la società. Ha sbagliato, ha ragione forse, ma ha sbagliato.
Non credo sia opportuno fare ricorso, o meglio la società ha deciso così, io sono d’accordo”.
Primavera? "Se l'è giocata, ha spirito, qualità, ma oggettivamente era una partita molto difficile, loro hanno una rosa rodata. La viola deve essere orgogliosa di essere stata a lungo in partita, e poteva fare l'impresa.
Mi complimento con Emiliano".
Cambi? “Parlavo della Lazio, loro sono insieme da tempo. Noi dobbiamo pensare a chi siamo, abbiamo cambiato tutto. Anche le grandi, se hanno milioni da spendere, ci mettono tempo ad inserire le alternative.
Io sono contento di quello che stiamo facendo, e di quelli che ho a disposizione. L’idea è chiara. Il Mercato? Ho 28 calciatori, ne parleremo. Siamo tanti, mi dispiace che non possano giocare tutti”.
Più attenzione alla Fiorentina dagli arbitri (riferimento alle parole di Ribery)?"Lui viene da una grande club, a livello mondiale, lasciamolo dire a lui. Io sono abituato in altri contesti". Sottil a destra con la Lazio anziché Chiesa? "Federico aveva speso tanto, mi aspettavo Inzaghi cambiasse l'esterno, e sarebbe stata dura avere uno molto stanco con uno fresco.
Era chiedergli troppo, e saremmo stati in enorme difficoltà. Per quello ho messo Sottil". Altri in difficoltà fisica? “Chiesa è molto stanco, ma ha grandissima capacità di recupero. È tra i top. Forse cambierò qualcosa in mezzo al campo”.
Pedro, Boateng, Vlahovic chi dà più garanzie? “Dusan sta meglio di Pedro. Ma è molto giovane, e deve completarsi nella gestione della partita. Boa mi dà più garanzie, nella lettura delle situazioni e della gara”.
Lottare per Europa?
“È presto, inopportuno. Non dobbiamo mettere pressione alla squadra. Dobbiamo continuare così, e lavorare su questa filosofia. Abbiamo tre gare che ci diranno qualcosa su chi siamo e dove possiamo arrivare. Abbiamo fatto partite alla pari con tante squadre che forse sono più attrezzate, e sarà un test impegnativo questo trittico di gare”.


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