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Montella: "1° tempo ordinati, nel 2° abbiamo spinto di più. Ci è mancata un po' di fortuna"

Le parole dell'allenatore viola dopo il pareggio nel derby dell'Appennino

Vincenzo Montella, allenatore della Fiorentina, ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo lo 0-0 contro il Bologna: "Intanto ringrazio il pubblico che mi ha applaudito e ha sostenuto la squadra. La squadra ha voglia. Mi è piaciuto l'atteggiamento: il primo tempo con ordine, il secondo abbiamo spinto un po'di più.

Sicuramente non abbiamo condotto il gioco per tutta la partita ma  siamo quelli che meritavano di più. Mi è piaciuto lo spirito ma sicuramente c'è da lavorare. Ci è mancato il guizzo e un po'di fortuna ripensando al palo e all'occasione di Muriel poco prima.

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L'atteggiamento della squadra mi è dispiaciuto e mi è dispiaciuto anche il fatto che non erano contenti alla fine della partita". CHIESA. "Nasce esterno e può fare l'esterno offensivo in un 4-4-2 come abbiamo difeso oggi. Oggi non gli abbiamo fatto fare tutta la fascia mentre a Biraghi dall'altra parte si.

Un atteggiamento più offensivo con Federico più due punte. Volevo tenerlo più vicino alla porta e infatti non ha svolto lo stesso compito di Biraghi. Naturalmente per una squadra che ha subito reti per otto gare di fila bisogna essere anche entusiasti di questo e mi sono preso anche un bel rischio giocando con due punte, più Chiesa e Gerson".

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REGISTA. "Veretout si è adattato bene. Edimilson l'ho visto in qualche partita e ha caratteristiche simili. Registi puri non ne abbiamo. Di giocatori puri se ne potrebbero cercare". AMBIENTE. "Non c'è ottimismo in giro, ma la scorsa volta quando arrivai trovai un ambiente peggiore, per una carenza di giocatori che invece oggi non c'è.

Iniziammo il ritiro con dieci giocatori. Sta a noi riportare l'entusiasmo alla gente. A Firenze la coesione più da altre parti è importante per i risultati". PIOLI. "Lo ringrazio perché ho trovato una squadra con una grande cultura del lavoro e con una buona condizione fisica.

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Il calcio è così, c'è chi entra e chi esce, ed è una situazione che tocca un po' a tutti".

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