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Montella, Pedro e il tridente: come può cambiare la Fiorentina

L'allenatore ha trovato equilibrio nel 3-5-2, ma quando Pedro entrerà in forma potrebbe cambiare, anche per essere più incisivi in attacco.

Il gol di Pedro in Nazionale avvicina Montella all'idea di inserire un centravanti nella sua Fiorentina. Un tridente futuro formato da Ribery e Chiesa ai lati con uno tra Vlahovic e Pedro come riferimento offensivo. Qualità, classe, imprevedibilità e potenziale che potrebbe sbilanciare in maniera eccessiva l’equilibrio tattico trovato da Montella.

Anche per questo si procederà gradualmente. Vlahovic è più avanti come condizione fisica, nonostante sia un classe 2000 ha anche maggiore esperienza rispetto a Pedro nel campionato italiano. La sensazione, però, è che tutti stiano aspettando che il brasiliano sia finalmente in forma e in fiducia per esordire e iniziare a far vedere i suoi numeri.

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Così scrive La Repubblica. A 'TRE E MEZZO'. Dunque il prossimo passo, per il tecnico, sarà quello di mettere in campo il tridente. Ma come cambierà il modulo di gioco dei viola? Difficile pensare che Montella possa modificare la difesa, anche perché da quando l’ha schierata a tre tutto ha funzionato quasi alla perfezione. Milenkovic, Pezzella e Caceres non si possono toccare.

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Più probabile che uno tra Dalbert e Lirola venga arretrato come laterale difensivo. In questo modo la difesa sarebbe a quattro ma uno dei due esterni, Dalbert o Lirola appunto, potrebbero poi staccarsi nella fase offensiva. Il celebre "tre e mezzo" tanto caro a Paulo Sousa.

Il centrocampo rimarrebbe così con Badelj regista e due mezze ali come Pulgar e Castrovilli. In attacco tutto porta a Ribery e Chiesa e alla punta di ruolo. Vlahovic o Pedro. ALTERNATIVE. Sul tema scrive anche il Corriere dello Sport - Stadio.

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Le possibilità sono tante: tornare a una difesa a quattro con Caceres o Milenkovic spostato sulla fascia. Rinunciare a un esterno e arretrare Chiesa. Fare a meno di uno dei due registi. Comunque una riflessione niente affatto facile.

Ma l’importanza di un uomo gol si è vista anche nella vittoria, giusta ma affatto semplice, con l’Udinese.

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