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Montella, parola d'ordine continuità. Il Franchi sarà una bolgia, ultimo sforzo prima della sosta

Oggi la conferenza di vigilia del tecnico viola, poi rifinitura e ritiro per preparare al meglio una sfida importantissima. Tre punti che saprebbero di svolta definitiva

L’entusiasmo è contagioso, lo si percepisce in ogni aspetto che riguarda la Fiorentina. Partiamo dall’ambiente, dal clima intorno alla squadra. Euforia alle stelle, domani il Franchi traboccherà di persone. La Fiorentina spera di raggiungere quota 35.000 spettatori, non male per una sfida all’Udinese di inizio stagione, per giunta all’ora di pranzo.

La Curva Fiesole e la Maratona sono esaurite da giorni, ormai si trovano pochi biglietti anche in Tribuna, mentre la disponibilità rimane in Curva Ferrovia. Atteso il tifo delle grandi occasioni, trascinato dal bel gioco e dalle ultime due vittorie consecutive della squadra di Montella.

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In campo, ad oggi, è impossibile immaginarsi qualcosa di diverso rispetto alle ultime quattro uscite. Si va verso la conferma della formazione che ha pareggiato con Juventus ed Atalanta e che ha vinto contro Sampdoria e Milan.

Una rarità, sia per la Fiorentina che per il calcio italiano. Eppure dovrebbe essere proprio così, con Milenkovic, Pezzella e Caceres a protezione di Dragowski. Lirola e Dalbert confermatissimi sugli esterni, mentre in mediana ecco di nuovo Badelj, con Pulgar e Castrovilli suoi fedeli scudieri.

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In attacco largo alla fantasia di Ribery ed alla velocità di Chiesa. Gli altri, per adesso, resteranno a guardare. La stagione è lunga e ci sarà bisogno di tutti, inoltre Montella dovrà far salire un altro gradino alla sua squadra inserendo, quando ce ne sarà bisogno, una prima punta.

Qualcosa cambierà anche a livello di interpreti, quindi, ma non adesso. Contro l’Udinese serve affidarsi alle ‘solite’ certezze, che ormai non sono più frutto del caso. Occhio alla partita contro l’Udinese. La squadra di Tudor non è bella da vedere, tutt’altro, ma è fisicamente prestante, arcigna e combattiva.

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In più ritrova De Paul dopo tre giornate di squalifica. L’argentino, corteggiato a lungo da Pradè in estate (se ne riparlerà sicuramente per la prossima stagione) accresce il livello della sua squadra dal centrocampo in avanti.

Agirà da seconda punta, alle spalle di Okaka. E’ chiaro che Montella chieda alla sua squadra l’ultimo sforzo prima della sosta. Andare allo stop del campionato con tre vittorie consecutive avrebbe il dolce sapore della rinascita e consentirebbe a chi rimarrà a Firenze di lavorare con la giusta serenità e con l’entusiasmo che sarebbe alimentato in città.

Gli ingredienti per farcela ci sono tutti. Un grande Franchi, i favori del pronostico e soprattutto una Fiorentina che ha iniziato a giocare a calcio, con una sua identità precisa, esaltata dal talento di Castrovilli, dalla classe e dall’esperienza di Ribery e dall’esuberanza fisica e tecnica di Federico Chiesa.

Loro sono gli uomini copertina del momento, ma intorno hanno finalmente trovato una squadra vera.

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