Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Montella, la continuità col passato e la pressione dei tifosi. Difeso dalla società. A Natale...

L'allenatore nel mirino dei tifosi e della critica, rappresenta un filo conduttore con i Della Valle. Non è sereno e la squadra riflette la sua condizione in campo.

In casa viola non c’è il timore che la squadra abbia abbandonato Montella o che abbia cominciato a remargli contro.

La preoccupazione piuttosto è che la squadra stia vivendo un momento di forte difficoltà tecnica. Per Montella, dopo una striscia di risultati positivi che avevano allontanato le ombre, il clima si è fatto nuovamente pesante: certamente a causa di un atteggiamento della squadra troppo dimesso, oltre che delle pesanti assenze che hanno condizionato la formazione, ma anche per quel marchio da ultimo erede dell’era Della Valle che torna a far capolino.

sponsored

Così scrive il Corriere Fiorentino. CONTINUITA'. Quasi che la sua permanenza dopo il finale thriller dell’anno scorso rappresentasse un segno di continuità con il passato. A scadenze regolari, infatti, il tecnico viola finisce nel mirino della tifoseria, e se domenica a caldo non è mancato il nervosismo per il caso Chiesa, sono stati anche altri i segnali negativi arrivati dai 90 minuti a deludere l’allenatore viola.

sponsored

Emblematica in tal senso una ripartenza veloce dei viola con un avversario a terra: mentre Montella chiedeva di continuare a giocare come da regolamento Badelj ha preferito spedire palla in fallo laterale facendo disperare l’allenatore.

La spia di una condizione mentale non serena che si trasmette dalla panchina al terreno di gioco. LO SPECCHIO DI MONTELLA. Nella lettura di Montella il risultato è stato determinato dalla poca esperienza di chi, come Benassi, Cristoforo o Ceccherini, non aveva mai messo insieme 90 minuti.

sponsored

Ma il gruppo è diventato lo specchio di un Montella schiacciato dalla pressione e deluso anche dall’eccessiva improvvisazione in campo a discapito delle prove in allenamento. DIFESA (FINO A NATALE). La società continua a difenderlo, Pradè ha rimandando ulteriori riflessioni soltanto a ridosso della sosta di Natale, ma è chiaro che in questo momento le difficoltà di Montella, oltre che di rosa, stanno diventando anche ambientali.

Il rischio sempre più concreto di diventare il capro espiatorio per una situazione di classifica non troppo entusiasmante, non solo per i tifosi ma anche per la critica, sta diventando un peso che la società può solo provare ad alleggerire.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento