Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Missione continuità, Iachini cerca punti pesanti per uscire (quasi definitivamente) dai bassifondi

Quello di Udine è uno scontro diretto per la classifica viola. Obiettivo continuità per la Fiorentina. E’ ancora tempo di pensare all’oggi, più che al domani

SCONTRO DIRETTO. Non piace sentirselo dire a chi ha il viola nel cuore, perché il solo pensiero di poter rientrare in lotta per la zona retrocessione vorrebbe dire aver inanellato una serie di disastri a catena nelle prossime settimane, ma quella tra Udinese e Fiorentina è una sfida che conta di più.

I crismi dello scontro diretto ci sono tutti. Lo dice più la testa della classifica ad oggi. E per uscire definitivamente dai bassifondi della graduatoria servono punti ai viola di Beppe Iachini.

sponsored

CONTINUITA'. Punti, possibilmente tre.

Ma ancor prima continuità. Le ultime due gare hanno portato in dote 4 punti alla causa di Iachini, (che per il momento è sempre la stessa, ovvero portare la barca viola in porto e quindi mantenere la categoria) e allontanato gli spettri riaffiorati dopo i 3 ko di fila tra campionato e coppa Italia.

sponsored

Ma hanno adesso bisogno di essere seguiti da altri due sforzi: Udine e Brescia in casa. Fare punti pesanti in queste due gare potrebbe quasi definitivamente portare il sereno su Firenze e permettere di iniziare una nuova stagione con vista sul futuro.

OGGI E DOMANI.

Togliersi di dosso la paura, sia nella testa che nella tattica, potrebbe infatti consentire alla Fiorentina di iniziare realmente a capire chi possa e chi no stare in una rosa che l’anno prossimo sarà chiamata a fare il salto di qualità, e a giocare sempre per i tre punti piuttosto che attendere e pensare prima a non prenderne piuttosto che a darne.

sponsored

Il cambio di mentalità, però, deve ancora aspettare. Perché come detto la classifica non permette esperimenti o eccessi di presunzione. Per questo Iachini dovrebbe affidarsi più o meno al solito canovaccio tattico. Senza Dalbert Igor va a sinistra nel 3-5-2, Badelj più di Pulgar in mezzo al campo e Vlahovic o Cutrone davanti assieme a Chiesa.

Niente tridente, niente Chiesa largo al posto del brasiliano squalificato. C’è prima da pensare all’oggi. Poi sarà il tempo del domani.

PORTE CHIUSE. Il fattore campo particolare, con la gara che si giocherà a porte chiuse, non deve ingannare.

Se è vero che giocare senza pubblico nemico può essere considerato un vantaggio per gli ospiti, è altrettanto vero che l’assenza di ‘clima sonoro’ potrebbe causare un calo di adrenalina. Sulla mente, ma lo ha già fatto da quando è arrivato, dovrà lavorare particolarmente Iachini stesso.

Tornare da Udine con punti pesanti è la missione, tutt’altro che impossibile.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento