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Milenkovic: "Obiettivo Europa, Chiesa merita la fascia. Mercato? Penso solo alla Viola"

Il difensore serbo parla della partita di Bologna e della fascia a Federico: "Io ero capitano al Partizan a 19... Lui se la merita". E sul futuro...

Intervista al Corriere dello Sport - Stadio per Nikola Milenkovic. Ecco alcune sue parole.

BOLOGNA. «Ci aspetta una partita importantissima. Dovevamo vincere anche a Frosinone, ma non è stato così. Ci è mancato forse un pizzico di concentrazione e siamo pronti a recuperare. Sarà di sicuro una sfida delicata, come sempre, specie al Dall’Ara, ma siamo consapevoli delle nostre qualità. Con umiltà, e anche rispetto per l’avversario, ma vogliamo dare una risposta sul campo».

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MERCATO. Possibile che lei dalle tante sirene di mercato non si faccia mai distrarre? «No, è una cosa che non mi riguarda. Il mio unico pensiero è solo la Fiorentina, la squadra con cui ho un contratto ancora molto lungo (2022, ndr)».

MANCHESTER. Eppure sembra che il Manchester United sia pronto a versare una pioggia di milioni pure di convincere la Fiorentina. «Il mio unico pensiero, al mattino quando mi alzo, è trovare il modo di migliorare. Non sono abituato a perdere tempo e credo che nella vita, a qualunque età, non si smetta mai di imparare.

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Quindi, quando vengo all’allenamento, o la domenica in campo, io mi concentro su come fare per dare il massimo possibile, magari anche di più, cercando di commettere sempre meno errori. Il mio motto è sempre quello di lavorare tanto e parlare poco, fa parte del mio modo di essere: sono i fatti che fanno la differenza.

E Firenze e la Fiorentina meritano il massimo». EUROPA: TRAGUARDO POSSIBILE? «Il nostro obiettivo è quello di tornare in Europa e non ci arrendiamo, anche se la corsa per un piazzamento coinvolge diversi club. Il calcio in Italia è molto complicato, il livello è altissimo: non possiamo escludere nessuno o sottovalutare nulla».

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CHIESA CAPITANO: TROPPO GIOVANE? «Assolutamente no. Ha una personalità importante, merita di essere lui l’erede di Pezzella anche perché lui, qui, alla Fiorentina, ci è cresciuto. E comunque, io sono stato un capitano più giovane di lui».

CAPITANO AL PARTIZAN.  «Avevo 19 anni compiuti da poco (oggi ne ha 21, è un classe ’97, ndr) e per me quello è stato un onore. Implica ulteriore responsabilità, ma per me è stata una sensazione molto bella, anche perché io, come accade per Chiesa oggi alla Fiorentina, provenivo da quel settore giovanile».

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