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Milano e Torino chiamano, Firenze via New York risponde: Chiesa e Castrovilli restano

Milano sponda Inter e Torino sponda Juve continuano a monitorare e chiedere Chiesa e Castrovilli. Ma Commisso non cambia messaggi: restano a Firenze

Dal “Offerte per Castrovilli? Gaetano lasciatelo stare”, al “Castrovilli ha un contratto lungo firmato pochi mesi fa” sono passati due mesi. Rocco Commisso non ha mai cambiato messaggio sul numero 8 della Fiorentina. Su Chiesa, invece, il tira e molla è stato anche nelle parole dello stesso Presidente della Fiorentina, che dall’estate a oggi ha sempre ribadito la sua voglia di tenerlo salvo a volte passare dal “è un giocatore della Fiorentina, ha un contratto e resta qui” al “non so se resterà, vediamo” con viaggi di andata e ritorno a seconda dei vari momenti storici.

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CHIESA. A spostare l’ago della bilancia sul futuro di Federico è sempre stato lo stesso classe 1997 viola. Lui che ha iniziato la stagione tra mezzi pianti su un bus a New York e voci, continuando con lunghissimi silenzi, fino ad un 2020 completamente differente.

Nelle parole, e nei fatti. Già con l’arrivo di Iachini si era visto un Chiesa diverso in campo. Meno nervoso e solista e più coinvolto nel concetto di squadra. Iachini più volte lo ha sottolineato: “Abbiamo parlato a lungo con Chiesa, lui ha rinunciato alle vacanze per tornare in campo”.

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E Chiesa con il nuovo anno ha mandato messaggi d’amore a Firenze e alla Fiorentina sempre più forti. Attraverso i canali ufficiali della Fiorentina stessa fino ai grandi network. DAL SILENZIO AL SOGNO. Il periodo del broncio e del silenzio è ormai un lontano ricordo.

Adesso Chiesa sorride quando si parla di Fiorentina. Ed il: “essere arrivato a giocare in prima squadra, con la Fiorentina, sotto la Fiesole, è stato un sogno che si è avverato. Firenze è casa mia” di 24 ore fa. Messaggi che hanno spostato, appunto, l’ago della bilancia da una permanenza in maglia viola ai limiti dell’utopia a molto più che probabile.

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Con rinnovo, che come annunciato da Commisso stesso ci sarà quando il Covid-19 sarà solo un triste ricordo. CASTRO. E poi c’è Castrovilli. Una delle rivelazioni del nostro campionato, buttato dentro da esordiente e diventato presto un talento da ammirare ad ogni singola partita.

Con inevitabili attenzioni, assieme a Chiesa, da parte di alcune big. Il centrocampista pugliese, a differenza di Chiesa, con le parole è sempre stato più misurato, dichiarando grande affetto per Firenze e per la Fiorentina, senza lasciar mai trasparire alcuna intenzione di voler fare passi più grandi.

L’umiltà e la fame si notano ad ogni dichiarazione. E in campo. E il rinnovo che ha firmato pochi mesi fa potrebbe essere seguito prossimamente da un ulteriore riconoscimento contrattuale. Per il momento, nonostante i 40 milioni messi sul piatto dal Napoli a gennaio e i grandi apprezzamenti che arrivano da casa Inter, il problema non si pone.

MILANO E TORINO CHIAMANO, FIRENZE RISPONDE. Milano sponda Inter, e Torino sponda Juve, insomma, chiamano. Le voci di un interesse da parte dell’Inter per Castrovilli tornano periodicamente con insistenza. Conte lo apprezza molto, e in ballo con i nerazzurri ci sono alcuni calciatori tra cui Dalbert, Biraghi, ed altri obiettivi che piacciono alla Fiorentina su cui l’Inter pensa di poter far leva.

Così come l’interesse della Juventus per l’esterno figlio d’arte torna periodicamente. Ma se dal nord chiamano, Firenze via New York risponde: Castrovilli resta qui. Ancora a lungo. Così come Chiesa. La voglia di fare una grande Fiorentina da parte di Commisso è chiara, non solo a parole, ma anche nei fatti.

E dar credito al patron italoamericano potrebbe essere l’arma vincente anche per chi di questo salto di qualità è chiamato ad esserne tra i protagonisti.

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