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Milan, tutto troppo facile. L'immagine finale di Cutrone è il simbolo della situazione

Sui quotidiani si parla anche della prova, in corso d'opera, dell'ex 'enfant du pays' rossonero. Anche ieri impalpabile

Il Milan ha demolito senza affaticarsi la Fiorentina: in meno di mezz’ora aveva già segnato con una testata del capitano Romagnoli e un rigore di Kessié, che prima dell’intervallo si è potuto permettere di farsene parare un altro da Dragowski.

Il secondo tempo è stato una specie di allenamento controllato, né le variazioni tattiche di Prandelli con Bonaventura trequartista e la staffetta Cutrone-Ribéry hanno scalfito la trama. Così scrive La Repubblica.

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EMBLEMA. L’immagine finale è altamente simbolica del calcio ai tempi del Covid e della Fiorentina ai tempi delle illusioni perdute: Cutrone, già enfant du pays milanista, lascia lo stadio a piedi col sacchetto delle scarpette in mano, nel piazzale deserto.

TUNNEL.

Giudizio emblematico anche dalla Gazzetta dello Sport, che dà 5 alla giovane punta ex Milan: "Rimane nel tunnel dell'involuzione. Il tremendismo, la sua cifra, è diventato 'vagandismo', nel senso che vaga alla ricerca di un'occasione, senza mai trovarla".

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