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Meno tecnica, più ripetute e grinta. Scivolate anche in partitella. E quel “con mentalità differente”…

I primi giorni di Iachini: tanto lavoro fisico con doppie sedute e grinta per la Fiorentina. E quel mentalità differente sottolineato da Barone

 “Lavora tanto, a lungo, e con mentalità differente”, parola di Joe Barone. I primi giorni di Beppe Iachini come allenatore della Fiorentina sono un mix di lavoro sulla testa e sui polmoni. E lo si vede anche ad occhio nudo, nell’allenamento a porte aperte.

Meno tecnica, più ripetute. Meno pallone e più fiato. Doppie sedute quasi ogni giorno, e allenamenti di durata monstre rispetto alla gestione Montella.

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QUEL PRECEDENTE DI SUSOCon Montella non lavoravamo”, disse qualche tempo fa il fantasista del Milan Suso, dopo l’esonero dell’aeroplanino sostituito da Gattuso.

E non è un caso se proprio da lì è ripartito anche Beppe Iachini. Certo la preparazione estiva è stata influenzata dalla tournée in Usa, che non è proprio la stessa cosa che correre a Moena. E non è un caso se nelle prime giornate la Fiorentina correva a mille (unica eccezione la gara col Genoa), finendo poi per sgonfiarsi da metà novembre in poi.

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Sia nel ritmo che nell’intensità.

La spiegazione data dall’ormai ex tecnico viola sul perché la sua squadra facesse così tanta fatica ultimamente a livello fisico non convinse i più: “Le squadre che fanno la distanza media più alta sono di solito quelle che retrocedono”.

Invece, quasi al giro di boa, Inter, Juventus e Lazio, che non sono propriamente in lotta per la B, sono tra le prime cinque per km percorsi di media a partita. Iachini ricomincia da qui. Perché ok gli errori su qualche innesto, ok le tempistiche, e le difficoltà del caso, ma vedere una squadra che non corre, non arriva mai prima sul pallone, e con calciatori troppo facilmente sverniciati in velocità non poteva certo andare a genio a dirigenza e proprietà.

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MENTALITA’ E GRINTA E per risalire, o quanto meno allontanarsi dalle zone calde della classifica, servirà anche mettere nei polmoni e nelle gambe benzina.

Ma non solo, servirà anche tanta grinta in più rispetto a quella che si è vista nelle ultime gare del ciclo Montella. Da Cagliari in poi, spesso e volentieri, la Fiorentina non è quasi mai scesa in campo. Altra cosa inaccettabile per la nuova proprietà.

Una mentalità differente, come detto da Barone stesso. Tanto dall’assistere ad un festival della scivolate anche in allenamento in partitella. Perché la mentalità non la fa l’esperienza, o la carta d’identità. Cosa che chi ha allestito questa squadra ha dato forse per scontato.

BATTAGLIA A Bologna sarà una guerra sportiva.

E partire col piede giusto è l’unica cosa che conta. Per il nuovo anno, per Iachini, e per una piazza che anche ad un allenamento il primo di gennaio ha risposto con numeri da palcoscenici importanti. E che vuole buttarsi definitivamente alle spalle un 2019 sportivamente orribile.

Lo stesso dg viola lo ha sottolineato: “Che bello questo calore dei tifosi, che ci deve dare ancora maggior responsabilità a far bene”. E Iachini, che la maglia viola l’ha sempre sudata correndo per tutti gli altri compagni, lo sta già facendo.

Adesso tocca alla squadra rispondere presente. E a chi fa il mercato di commettere meno errori possibili.

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