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Martorelli: "Prandelli si giocherà le sue carte anche per il futuro. Cutrone..."

Il procuratore parla della Fiorentina, del cambio di allenatore e dei singoli: "Si dovrebbe andare verso il 4-2-3-1, ma davanti qualcuno è di troppo"

Il procuratore Giocondo Martorelli ha parlato a Radio Bruno di Fiorentina:"Da Iachini a Prandelli? Secondo me una società deve essere decisa quando fa delle scelte. Dal momento in cui aveva scelto di puntare su Iachini, magari poteva dare un po' di tempo in più per valutarlo.

Al tempo stesso avevo già detto che non bisognava aspettare il risultato di Parma se fossero venute a mancare certe condizioni. Per una società importante come la Fiorentina era giusto e doveroso intervenire qualora fossero venuti a mancare certi presupposti nel progetto.

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La scelta di Prandelli è legata alla grande figura di allenatore e uomo quale è, e anche perché altri allenatori erano impossibilitati a dire sì, per vari motivi, alla Fiorentina. A Firenze può dimostrare ancora una volta che può allenare in Serie A".

ASSETTO. "Sono sempre più convinto che l'autostima e la componente mentale siano sempre più importanti. In questa squadra ci sono qualità di giocatori importanti, e l'aspetto mentale è fondamentale. La pressione anche della maglia può far sì che qualcuno non renda come dovrebbe.

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Penso che Prandelli possa passare ad un 4-2-3-1, certo che a quel punto tra i tre attaccanti c'è qualcuno di troppo. La scelta potrebbe cadere su Vlahovic, giovane sul quale la società punta molto. Con Cutrone e Kouame forse sono troppi per un posto, anche se essendo un anno particolare, con il Covid e i 5 cambi, il discorso può essere diverso".

CUTRONE. "Forse dietro si poteva inserire qualcun altro. Ma in mezzo Amrabat è tra i migliori. Ci sono qualità perché Prandelli possa intervenire. Cutrone? Se si è stabilito un riscatto, è perché si sperava che potesse essere valorizzato e poi valere quella cifra.

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Chiaro che ora possono nascere dei dubbi. Se il dubbio si concretizza fino al fatto di non dare al ragazzo le partite per raggiungere il riscatto obbligatorio, diventa pesante. Non ci credo, se uno fa una scelta è perché ci crede.

Lui era un giovane di prospettiva, che aveva bisogno di opportunità di ritrovarsi, non le ha avute fin qui... tutto può succedere, con il nuovo allenatore tutti ripartono da zero". FUTURO. La Fiorentina può già pensare ora al tecnico per la prossima stagione?

"No, sarebbe una mancanza di rispetto per Prandelli. Lui si giocherà le sue carte, c'è tempo per valutarlo e per dimostrare. C'è tempo fino a primavera per organizzare la prossima stagione".

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