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Marchionni: "Tifo Viola e Prandelli, lui sa trasmettere tanto ai giocatori"

L'ex esterno della Fiorentina, oggi tecnico del Foggia, parla di Cesare e del suo rapporto con i calciatori: "Tornerà a vincere"

Marco Marchionni, ex esterno della Fiorentina di Prandelli e oggi tecnico del Foggia, parla così a Radio Bruno: "Prandelli è uno degli allenatori più bravi che ho avuto, non riuscivo a capire perché non trovava squadra. È tornato a casa ora, faccio il tifo per la Fiorentina perché a Firenze ho lasciato un pezzo di cuore e ora c'è anche lui".

PROBLEMI. "Bisogna capire da dentro quello che c'era, Iachini per me è un bravo allenatore. Ora Prandelli è arrivato da due settimane, sta cercando di capire bene come fare. Non è una squadra che ha creato lui, che allena dall'inizio.

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Normale ci siano difficoltà. Ma è un allenatore bravo, sono convinto che in poco tempo riuscirà a tornare a vincere". MODULI. Prandelli ha sempre variato più moduli in carriera: "I moduli e i sistemi di gioco sono numeri, contano gli interpreti.

Prandelli ha dimostrato di far giocare a calcio le sue squadre, la Fiorentina è sempre stata una squadra che ha raggiunto palcoscenici importanti giocando a calcio". RAPPORTO CON I GIOCATORI. "Mi colpiva sempre, sia a Parma che a Firenze, quello che riusciva a trasmettere ai giocatori.

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Riusciva a tirar fuori tutto dai giocatori. Un allenatore è capace quando con poco riesce a rendere tanto. Quella Fiorentina e anche la sua Italia giocava bene a calcio. Conta sapere quello che devi fare in campo senza tante parole.

La difficoltà dell'allenatore è mettere insieme 30 teste e farle giocare insieme. Lui l'ha sempre dimostrato. Quando trovi un tecnico del genere, che riesce a riempire la testa dei giocatori dello stesso concetto, non ci sono problemi".

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IBRA. "Senza Ibrahimovic il Milan perde tanto, sta dimostrando di essere un campione unico. Anche se sarà solo per qualche partita si sentirà forse poco l'assenza, perché ha dato un'impronta alla squadra. Il Milan ha cambiato marcia perché ha un campione che ha saputo trasmettere la sua forza nella testa di tutti i giocatori.

Quando hai un leader che ti trascina anche il giocatore medio rende di più".

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