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Mancini: “Diego ragazzo onesto e sincero. Con quel sinistro faceva cose inspiegabili”

Il ct dell'Italia Mancini ricorda Maradona: “Ragazzo onesto e sincero. Di lui mi affascinava tutto, perché vedevamo dei colpi dal vivo che per noi umani non erano spiegabili"

Ricorda così Diego Armando Maradona il ct della Nazionale Roberto Mancini al Corriere Dello Sport:  “Un bravissimo ragazzo, pur con tutti i suoi problemi. Era onesto, sincero e, soprattutto, aveva massimo rispetto degli avversari.

Guardate che non è facile, non tutti sono in grado a quei livelli di essere sempre corretti. Io sono stato fortunato, come gli altri giocatori dell’epoca. Dopo una finale di Coppa Italia, a Cremona, litigammo: l’aria era tesa, scaramucce di campo.

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Rientrò tutto anche grazie alla sua correttezza”.  “Tutti noi, anche i più bravi, eravamo ammirati e colpiti dal suo talento e dalla sua genialità. Affrontarlo era un’emozione irripetibile. Anche oggi non capisco come facesse a realizzare certe giocate.

Di lui mi affascinava tutto, perché vedevamo dei colpi dal vivo che per noi umani non erano spiegabili. Ma come faceva? Ce lo domandavamo prima e dopo le partite. Tecnica e fantasia unica, la sua capacità di tirare in qualsiasi condizione era spaventosa.

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E poi nessuno sapeva mettere il pallone dove lo mandava lui, un sinistro incredibile"  

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