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Mai senza Sudamerica: Pezzella, Caceres e Pulgar, i leader di Montella

Garra e determinazione, tre sudamericani trascinano la Fiorentina nel processo di crescita. Pradè si è affidato a loro, come ad altri 'latini' in passato.

Quando il gioco si fa duro, i sudamericani ci mettono la grinta, il graffio e lo spirito da battaglieri. Senza girarci intorno, tirano fuori la «garra», scrive il Corriere Fiorentino. E chi ha leadership diventa il traino di tutto il gruppo.

Pradè in estate ha aggiunto rinforzi esperti ad un gruppo giovane. E i sudamericani sono diventati pilastri. Come Martin Caceres. Ha vestito maglie prestigiose, ha vinto trofei in Italia e all’estero e ha difeso i colori della nazionale celeste quasi cento volte.

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Il suo beneficio, prima ancora che tecnico, è sul piano del carattere. Al suo fianco è diventato più arcigno anche Nikola Milenkovic. CAPITANO. In mezzo alla difesa c’è anche German Pezzella, il capitano che porta con onore la fascia di Davide Astori.

A Milano ha guidato il reparto, anche con un dialogo maggiore rispetto al solito. Nello spogliatoio è rispettato, sa scherzare ma soprattutto guidare la squadra durante le esercitazioni. CILENO. Il terzo leader è Erik Pulgar.

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Ecco, lui appartiene a quella categoria di giocatori che in campo si trasforma. Nel gruppo viola è piuttosto silenzioso, riservato. Non ama rilasciare interviste, infatti se ne trovano poche. Preferisce esprimersi solo sul campo, a differenza di Caceres che alza spesso il volume anche per il divertimento.

IN PASSATO. Pradè ha sempre puntato su giocatori di carattere, spesso sudamericani. Come Samuel e Burdisso alla Roma, Pizarro e Gonzalo alla Fiorentina.

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