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Lorenzo Baglioni: "Avevamo bisogno di Commisso, ambiente rinato. I Della Valle..."

"L'uomo giusto al posto giusto", dice il comico e cantante fiorentino, intervistato da Tuttosport. E sulle canzoni per le Women's e i 90 anni viola...

Lorenzo Baglioni, comico e autore fiorentino, ha parlato in un'intervista a Tuttosport, soffermandosi anche sul mondo viola: «Io ero abbastanza moderato con i Della Valle, non mi sentivo di dare tutte le colpe a loro.
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E avevo dei dubbi: cambierà veramente qualcosa se arrivassero altri? Ebbene, mi sono ricreduto. Avevamo proprio bisogno, come tifoseria e come città, di una persona giusta al momento giusto. E Commisso ha tirato fuori l’entusiasmo da tutti in modo incredibile.

E’ un grande comunicatore, pur nel suo italiano slang. Anche divertente, efficace. Sta facendo cose. E vuole fare cose: come il nuovo centro sportivo. La voglia dello stadio. Stiamo facendo una fatica immane in campionato. Commisso lo dobbiamo ancora conoscere meglio.

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Vederlo nel tempo. Ma il mio parere è già assolutamente positivo. Ci può regalare gioie in crescendo, in futuro. Parla con un’umanità enorme: spero continui così. L’ambiente è rinato con lui».  

TIFOSO VIOLA. «Ho visto gli anni di Batistuta.

Da bambino, poi da ragazzino. Era impossibile non essere innamorati di lui sia come calciatore sia come persona. E’ sempre stato anche carismatico: lo era quando segnava a raffica e lo vedo anche ora quando torna qua a Firenze.

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Si vede che è legato e che è una brava persona. Ha spessore, sa lasciare sempre qualcosa di importante alla città, oltre al calcio. Lui e Antognoni sono i miei miti. Antognoni l’ho incontrato tante volte: sarebbe stato bello se avessi anche potuto vederlo giocare».

CANZONE PER LE WOMEN'S. «La scrissi per vari motivi. Uno perché io non avevo mai visto uno scudetto viola, prima. E temo che non lo vedrò neanche in futuro, pensando al calcio maschile. Per cui quello femminile aveva un valore doppio per me, senza entrare nella retorica.

A differenza di altri sport, nel calcio il movimento femminile era rimasto indietro. Per cui avere proprio noi a Firenze una squadra vincente mi riempiva di orgoglio. Per il valore sportivo dell’impresa, ma anche per quello sociale».

INNO VIOLA PER I 90 ANNI. «E’ stato come essere un un bambino a cui regalino un biglietto per Disneyland. Mi chiamò la Fiorentina stessa per propormelo. Già solo che avessero pensato a me era una cosa fantastica. Mi chiesero di scrivere una canzone sui 90 anni.

Io dissi: proviamo a riassumere tutta la storia viola in una canzone. Citando nomi e trionfi, episodi storici. L’idea piacque subito. Ho studiato molto la storia della mia squadra, per comporre. Poi, quando ci ritrovammo in campo il giorno della festa nel 2016, mentre lo stadio Franchi stracolmo udiva dagli altoparlanti la nostra canzone...

Beh, fu proprio un’emozione. Bellissima».  

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