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Lirola a VI.IT: "Dura allenarsi senza compagni. Campionato finito? Non ci sto neanche pensando"

Il terzino spagnolo racconta in esclusiva a LaViola.it e FirenzeViola i suoi giorni di quarantena: "Il mister e il suo staff ci hanno mandato un protocollo di allenamento". E sul futuro del campionato: "Inutile pensarci ora"

Rigenerato dalla "cura Iachini", Pol Lirola è stato senza dubbio uno dei giocatori più in forma della rosa viola nei primi appuntamenti del 2020. Fino allo stop per l'emergenza coronavirus. In un'intervista esclusiva rilasciata a LaViola.it e FirenzeViola, lo spagnolo racconta come sta affrontando questo periodo lontano dal campo.

Iachini come e quanto si sta tenendo in contatto con la squadra in questi giorni? Che indicazioni vi ha dato con il suo staff per il lavoro a casa? "In questi giorni il mister e il suo staff ci hanno mandato un protocollo di allenamento.

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L’obiettivo è quello di farci trovare pronti quando riprenderemo ad allenarci. Purtroppo non è facile doversi allenare senza pallone e senza compagni, ma per adesso è giusto adattarsi alla situazione e pensare a seguire le indicazioni dei nostri preparatori".

Campionato finito o saresti disposto anche a giocare d'estate per finire? "Onestamente non ci sto ancora pensando. Ogni giorno leggo di nuove proposte o delle varie possibilità relative alla data in cui ripartire, ma penso che l’unica cosa che si possa fare in questo momento è aspettare e vedere quando la situazione generale migliorerà.

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Solo allora potremo capirci qualcosa di più".

Cosa ne pensi della proposta del taglio dello stipendio per i giocatori? "Anche su questo siamo tutti in attesa. Sappiamo che ci saranno degli incontri tra l’associazione calciatori e le istituzioni del calcio.

Siamo consapevoli che questo blocco sta creando numerosi problemi a tanti club, prenderemo una decisione tutti assieme e faremo ciò che è meglio per tutti".

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Come valuti invece la possibilità di istituire una sessione lunga di mercato luglio-dicembre?

"Sicuramente sarebbe una cosa strana, ma se al momento non sappiamo quando e se ripartiremo diventa difficile dare un giudizio. Quella che stiamo vivendo è una situazione del tutto nuova, purtroppo sarà necessario, anche quando la supereremo, adattarci alle conseguenze".

Sei preoccupato per la tua famiglia a Barcellona? Come stanno? "Purtroppo, stare lontano dalla famiglia, soprattutto in questo momento, è veramente difficile. Stanno bene, ma è normale che non si possa vivere con serenità questa cosa".

La Spagna ha sottovalutato l’emergenza? "Non sta a me giudicare. Come in Italia ci sono tantissimi esperti, medici e studiosi che stanno monitorando la situazione. È molto difficile ragionare con il senno di poi, probabilmente credo che nessuno, in tutto al mondo, solo qualche mese fa, si sarebbe mai potuto aspettare uno scenario come quello che stiamo vivendo".

Pensando un attimo al futuro: come hai preso la notizia del rinvio dell’Europeo? Speri magari di poter rientrare nel gruppo che prenderà parte alla competizione? "Penso che non c’erano davvero alternative. Il blocco dei campionati ha condizionato e condizionerà il calcio per tanto tempo.

Il sogno di ogni calciatore è quello di poter giocare per la propria Nazionale, a maggior ragione in competizioni così importanti. Io ho avuto la fortuna di rappresentare il mio paese con la maglia dell’Under 21 e naturalmente sogno di fare il passo successivo.

Chiaramente adesso non è questa la cosa più importante, speriamo che passi presto questo periodo e che si possa tornare presto a giocare, intanto però… restiamo a casa! ".

Breve parentesi fantacalcio: visto che quest'anno non ti eri preso, per il prossimo vuol consigliarti?

"Preferisco non rispondere a questa domanda, non voglio proprio dare un vantaggio ai miei avversari al fantacalcio (ride, ndr)!".

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