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L’ex trequartista che diventa mezz’ala dai piedi buoni. Castrovilli convince Montella

In origine era un trequartista. Oggi fa la mezz'ala. Gaetano Castrovilli continua il suo percorso di crescita.

Era nell'aria da qualche giorno, poi è arrivata anche la conferma da parte dello stesso tecnico della Fiorentina. Il giovane Gaetano Castrovilli resterà in prima squadra agli ordini di Vincenzo Montella. Elogi, parole di stima ma soprattutto un talento che è sempre convinzione di più sia pronto a sbocciare a stretto giro di posta.

Anche perché, anche anagraficamente, ci siamo, essendo un classe 1997.

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Sembra passata una vita da quando nel 2016 la Fiorentina lo prese in prestito dal Bari per disputare il Torneo Viareggio. Poi l'esordio in B con i galletti, e uno spazio sempre maggiore tra i professionisti.

Con quell'enigma sul ruolo. In origine faceva infatti il trequartista. Si capì subito la predisposizione offensiva. E la grande personalità. Tanto da andare a Cremona, per una alta Serie B, a fare il titolare per due stagioni.

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Con progressivo arretramento e adattamento al ruolo di mezz'ala, e scalata nelle selezioni Under della nazionale.

Sulle qualità tutti d’accordo: piede educato, visione di gioco, con licenza di spingere e far girare il pallone a testa alta.

Sua peculiarità, quella di giocare a testa e busto alto, anche posturale. E ora la ICC. Dove si troverà di fronte Arsenal, Benfica e Chivas. E avversari di un altro livello con cui confrontarsi e continuare a crescere. Anche perché le caratteristiche sono quelle ideali per il gioco di Montella.

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Un po' come Mati Fernandez, o Aquilani, trequartisti poi arretrati per tenere con costanza e padronanza il possesso del pallone.

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