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Lega, larghe intese viola. La sfida di Joe: stessi diritti per tutti

Non solo le sfide in campo. Anche quelle nel Palazzo del calcio nel futuro prossimo della Fiorentina. Entrambe piene di insidie, con la seconda che è iniziata da lontano e che Joe Barone sta curando in prima persona

Il delicato lavoro di dialogo tra tutte le componenti ha di fatto ridotto le distanze che ci sono sempre state tra i grandi club che guidano il pallone, e le piccole realtà comunque attrici protagoniste. Il famigerato ’fast fast fast’ è un tema molto caro a Rocco Commisso che ne ha fatto il suo modus operandi a 360°.

Il proprietario della Fiorentina, però, sa bene che per fare business nel pallone di casa nostra bisogna sì muoversi con decisione, sapendo allo steso modo che amicizie e alleanze devono svilupparsi nel tempo, scrive stamani La Nazione.

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E per sviluppare intese importanti bisogna lavorare a fari spenti, conoscere e farsi conoscere per spostare equilibri consolidati, come quelli che si sono radicati nella Lega. Missione che non ha spaventato Barone. Il dg viola anche durante il lockdown ha continuato a tenere rapporti e contatti con la maggior parte dei club, guadagnando rispetto e apprezzamenti trasversali.

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In fondo lui arriva da fuori, da una realtà sportiva ben lontana dalle logiche nostrane e questo è stato (ed è) un vantaggio per Barone perché slegato da equilibri che hanno governato il calcio. Ecco che il dialogo con Inter, Lazio e Napoli è sullo stesso piano di quello tra Spal, Verona e Brescia.

Come dire, tutte fanno parte dello stesso spettacolo e come parti protagoniste devono avere pari dignità. Concetto difficile da far passare, se guardiamo al recente passato, ma qualcosa si è mosso. Il vantaggio di avere proprietà internazionali ha allargato gli orizzonti.

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Inevitabilmente si guarda al modello americano, dove tutte le società hanno lo stesso peso specifico, anche quelle della periferia. (...) Una sede della Lega Calcio negli Stati Uniti, attrarre nuovi investitori, sfruttare le nuove piattaforme multimediali per arrivare a nuovi mercati: tre temi che Barone ha messo sul tavolo da qualche tempo e che hanno trovato sempre più consensi.

Anche di chi (società di alta fascia) sembrava più distaccato. Il dg viola, insomma, si è messo a disposizione di tutti, senza essere ’succube’ delle grandi. Non è un aspetto da poco.

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