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Lega-Figc: no soldi al governo, ma richiesta di nuove norme per contenere i danni

La Lega di Serie A non chiederà soldi al Governo. Ma nuove leggi per favorire nuovi impianti, e aumento dei diritti tv per contenere i danni

Come riporta il Corriere Dello Sport, Figc e Lega hanno intenzione di chiedere al Governo il varo di nuove norme per ovviare al danno economico gravissimo che ha colpito il nostro calcio a causa dell’emergenza coronavirus.

SOLDI?

NO AGEVOLAZIONI SI’. Ieri la Lega ha infatti stabilito che non chiederà al Governo un aiuto in termini economici: quei soldi per la Lega l’Esecutivo dovrà destinarli alla sanità e ai più bisognosi. Per il futuro però la Serie A domanderà la modifica di alcune leggi che penalizzano e appesantiscono il calcio.

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Come quella per la costruzione di nuovi impianti, la legge Melandri che riguarda la vendita dei diritti tv per un periodo maggiore rispetto al triennio, meno vincoli sui pacchetti in esclusiva e allargamento alle nuove tecnologie e quella del 1981 sul professionismo sportivo.

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